FAD CPIA ROMA
ANTONIO GRAMSCI, grande filosofo, nacque a Ales ( Cagliari ) il 22 gennaio 1891, fu un politico, giornalista e critico letterario , Fondatore del Partito Comunista di Italia (1921) Uno dei suoi molteplici scopi  fu quello  di spronare  i giovani  allo studio, perché solo lo studio poteva dare la possibilità di esprimere al meglio i propri pensieri. 
Ma la cosa più importante per Lui era rimanere intellettualmente liberi, senza , mai farsi condizionare da nessuno, perché questa è la nostra ricchezza, cioè, quello che nessuno ci può dare e nessuno ci può togliere.
Gramsci fu ritenuto dal regime fascista un rivoluzionario e per questo fu perseguitato.
Scrisse  “Lettere dal carcere” dove, leggendo tra le righe si avverte tutta l’ umanità che provava verso la classe operaia, ne prese le difese.
Nella sua vasta cultura avvicinò personaggi molto importanti come l’idealista  scrittore Croce.
Fu un padre esemplare , insegnava ai suoi figli, Delio e Giuliano, l’onestà e la libertà  delle proprie idee.
Durante la sua prigionia, inventava stupende favole per i suoi figli, dove la morale era sempre di rispettare la natura e combattere con ogni mezzo lo sfruttamento sregolato  del territorio da parte  delle grandi organizzazioni che con la benevole compiacenza dei governi, guadagnavano voti in questo sistema di corruzione.
Conoscere  e studiare i pensieri di Gramsci è l’unico modo per ricompensarlo per quanto ha fatto per tutti i giovani ; essi oggi sono sbandati e non trovano soluzioni per il loro avvenire.
Di salute cagionevole è morto giovane nel 1937, assistito dalla cognata Tania, medico, la quale descrisse così la sua morte: ” L’ho sempre vegliato facendo ciò che sapevo, bagnandoli le labbra, cercando di fargli ripristinare artificiosamente il respiro allorché  questo pareva volessi fermarsi; ma poi sopravvenne il silenzio senza rimedio.
Antonio Gramsci
La scuola dedicata ad Antonio Gramsci.

Antonio Gramsci, come Segretario di redazione, fu tra i fondatori del giornale L’Ordine nuovo, Rassegna settimanale di cultura socialista, il primo numero uscì il Primo maggio 1919. Questo suo pensiero si trova sulla prima pagina del giornale:
Istruitevi, perchè avremo bisogno … di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perchè avremo bisogno … di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perchè avremo bisogno … di tutta la nostra forza.

Antonio Gramsci, come Segretario di redazione, fu tra i fondatori del giornale L’Ordine nuovo, Rassegna settimanale di cultura socialista, il primo numero uscì il Primo maggio 1919. Questo suo pensiero si trova sulla prima pagina del giornale:
Istruitevi, perchè avremo bisogno … di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perchè avremo bisogno … di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perchè avremo bisogno … di tutta la nostra forza.

Memorie di Vita Antonio Gramsci
La prigionia.

Gramsci fu incarcerato dal regime fascista di Mussolini nel 1926. Nel 1934, in seguito al grave deterioramento delle sue condizioni di salute, gli venne concessa la libertà condizionata e fu ricoverato in clinica, dove passò gli ultimi anni di vita.( wikipedia )

Le Lettere dal carcere ( editore Sellerio 1996 ) contiene tutte le lettere scritte da Gramsci nel periodo della detenzione, 478 testi, che documentano la dolorosa e forzata lontananza dai propri cari. Si tratta di un’opera che è un classico della letteratura.

La prima lettera dal carcere. 

Ustica, 19 XII 1926

“Carissima Tania, ti ho scritto una cartolina il 18 per avvertirti che avevo ricevuto la tua assicurata del 14: antecedentemente avevo scritto una lunga lettera per te all’indirizzo della signora Passarge, che avrebbe dovuto esserti consegnata l’11 o il 12. Riepilogo gli avvenimenti principali di tutto questo tempo.
Arrestato l’8 sera alle 10½ e condotto immediatamente in carcere, sono partito da Roma il mattino prestissimo del 25 novembre. La permanenza a Regina Coeli è stato il periodo piú brutto della detenzione: 16 giorni di isolamento assoluto in cella, disciplina rigorosissima. Ho potuto avere la camera a pagamento solo negli ultimi giorni. I primi tre giorni li ho trascorsi in una cella abbastanza luminosa di giorno e illuminata di notte; il letto era però molto sudicio; le lenzuola erano già adoperate; formicolavano gli insetti piú diversi; non mi è stato possibile avere qualcosa da leggere, neanche la «Gazzetta dello Sport», perché non ancora prenotata: ho mangiato la minestra del carcere che era abbastanza buona. Sono quindi passato a una nuova cella, piú oscura di giorno e senza illuminazione la notte, ma che è stata disinfettata con la fiamma di benzina e il cui letto aveva biancheria di bucato. ” …

Una lettera al figlio.
Antonio Gramsci

[novembre 1936]
Carissimo Delio,
puoi scrivere su Puškin quando vuoi; anzi è meglio che ci pensi bene, in modo da darmi una prova conclusiva
della tua capacità a pensare, a ragionare e a criticare (cioè a discernere il vero dal falso, il certo dal possibile
e dal verosimile). Non devi però diventare nervoso: io conosco la tua età, la tua preparazione e quindi saprò
giudicare obbiettivamente (anche se ti voglio bene molto molto, e quindi essere obbiettivi sia piuttosto difficile). – I libri su Puškin e Gogol sarà difficile trovarli; ma poi cosa ne faresti? Ormai sono invecchiati mentre ora c’è tutta una letteratura fresca sui due scrittori, letteratura criticamente elaborata su scoperte fatte negli archivi aperti alla giovane e valorosa filologia sovietica. – Sono tanto felice che tu stia bene e che non ti stanchi nello studiare. Caro, ti abbraccio e ti incarico di abbracciare tanto la mamma per parte mia.
папа

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