Parlare per farsi capire. Standard A.

Parlare con poche parole.

Livello 1
Comunica su contenuti prevedibili e noti o strettamente riferibili al contesto, con una marcata gestualità.
1.1 Ricorre a poche espressioni memorizzate, a parole isolate di uso quotidiano o a frasi nucleari;
1.2 parla con eloquio lento, interponendo lunghe pause, e con pronuncia accettabile anche se talvolta essa limita la comprensione;
1.3 comunica immediati bisogni personali; fornisce brevi informazioni su di sé e su elementi del contesto;
1.4 risponde a domande relative a fatti personali o dell’immediato contesto;
1.5 conosce le elementari norme e convenzioni socio-culturali negli scambi verbali più frequenti.

1.6 attiva alcuni comportamenti non verbali (es. gestuali e prossemici) appropriati alla situazione comunicativa.

Parlare
Gli spazi di prossimità

In geometria è un fascio di cerchi concentrici, supponiamo che i raggi dei cerchi variano a secondo del carattere della persona, che si trova al centro del fascio.

” Possiamo semplificare affermando che la prossemica è quella disciplina in psicologia che studia gesti, comportamento e, soprattutto, lo spazio e le distanze all’interno della comunicazione tra persone. …

Hall, riprendendo gli studi di Konrad Lorenz, ha teorizzato che ogni essere vivente si muove nello spazio, occupando una delle quattro possibili zone, che formano la distanza interpersonale, rappresentate da cerchi concentrici immaginari.

Queste quattro zone, che definiscono lo spazio prossemico, prendono il nome di intimapersonalesociale pubblica.

Conoscere queste distanze è di fondamentale importanza perché il mancato rispetto di queste zone crea immediatamente reazioni negative, per quanto inconsce, che possono influenzare sfavorevolmente la nostra comunicazione e, se protratte, la nostra vita in generale.

Ci sentiamo tranquilli e nella nostra zona di comfort fino a quando quando queste distanze non vengono violate. “

1.7 dimostra disponibilità a condurre a termine la conversazione ricorrendo a strategie compensative quali la gestualità, la ripetizione o l’uso di una lingua tramite.

Parlare efficaciamente.

Livello 2
Comunica su questioni correnti e usuali, in uno scambio di informazione sia faccia a faccia sia mediato da mezzi tecnici anche sostenendo brevi monologhi.
2.1 Utilizza parole, espressioni e frasi di uso quotidiano collegato da connettori di massima frequenza;
2.2 usa termini ed espressioni a lui/lei familiari solo nei significati ricorrenti all’interno dei domini discorsivi noti;
2.3 conosce e sperimenta alcuni tipi discorsivi fra quelli prevalenti in ambiti noti;
2.4 parla con eloquio lento, pronuncia accettabile e intonazione prevalente negli ambienti di esperienza diretta;
2.5 partecipa attivamente, purché sostenuto, alla conversazione faccia a faccia con pochi interlocutori, rivelando la conoscenza di alcuni meccanismi linguistici e gestuali per il mantenimento della conversazione;
2.6 soddisfa bisogni comunicativi di tipo concreto;
2.7 presenta se stesso e la propria attività anche in breve monologo;
2.8 descrive in termini semplici persone, oggetti, luoghi, situazioni e procedure familiari;
2.9 chiede informazioni e risponde a domande su argomenti familiari o su elementi dell’immediato contesto;
2.10 interviene in conversazioni fra amici su temi noti o prevedibili.

Parlare in maniera consapevole.

Livello 3
Comunica, con limitato sostegno da parte degli interlocutori, su contenuti non necessariamente legati all’esperienza personale, ma prevalentemente concreti o noti.
3.1 Produce brevi testi coesi e coerenti;
3.2 collega frasi utilizzando vari connettori;
3.3 usa un re p e rtorio linguistico elementare ed un lessico che gli/le consente di c o m u n i c a re in situazioni correnti di contenuto pre vedibile o re l a t i ve alla ro u t i n e ;
3.4 presta attenzione al tono della voce e agli elementi paralinguistici durante la conversazione e usa un’intonazione che favorisce l’efficacia comunicativa;
3.5 racconta una storia o descrive qualcosa elencandone semplicemente i punti;
3.6 riferisce esperienze personali e altrui individuando gli elementi essenziali e segnalando con semplici mezzi linguistici nessi logici, causali e temporali;
3.7 comunica informazioni e idee con un certo dettaglio;
3.8 esprime preferenze, compara e valuta fornendo brevi motivazioni e spiegazioni;
3.9 fa un’esposizione breve ed elementare, preparata e provata in precedenza, su un argomento familiare presentando grafici, tavole e tabelle;
3.10 usa il telefono per comunicare su questioni note soprattutto con destinatari conosciuti;
3.11 reagisce ai problemi di comunicazione utilizzando un diverso approccio comunicativo o chiedendo chiarimenti.

Parlare con personalità.

Livello 4
Affronta situazioni impreviste utilizzando strategicamente le proprie risorse linguistiche su contenuti anche astratti, ma noti o pertinenti all’esperienza diretta, ed esprimendo visioni soggettive.
4.1 Riproduce efficacemente alcuni dei tipi testuali fra quelli prevalenti in ambiti discorsivi noti;
4.2 collega frasi anche complesse attraverso una varietà di connettori;
4.3 usa un repertorio lessicale relativo al suo settore e a molti argomenti generali, anche se può incorrere in ripetizioni e lacune che possono provocare esitazioni e richiedere circonlocuzioni;
4.4 possiede i più frequenti mezzi linguistici della modalità e utilizza modulatori dell’intensità degli enunciati;
4.5 parla a ritmo scorrevole e con intonazione espressiva, anche se la pronuncia può risentire di varietà geografiche o sociali o mantenere tratti della lingua madre;
4.6 parla in maniera efficace anche se, in sequenze di produzione re l a t i vamente lunghe, r i vela pause per cerc a re parole e stru t t u re adeguate all’intenzione comunicativa ;
4.7 espone sintesi significative di quanto ascoltato, letto e capito;

4.8 narra una storia, anche immaginaria, la trama di un film o di un libro;
4.9 riferisce esperienze e avvenimenti, focalizza processi, descrive obiettivi;
4.10 produce descrizioni ed esposizioni chiare e precise su svariati argomenti che rientrano nel suo campo di interesse sviluppando e sostenendo le idee con elementi supplementari e pertinenti;
4.11 esprime, con mezzi linguistici idonei, sentimenti, atteggiamenti e stati emotivi anche in risposta a stimoli degli interlocutori.

Spiegare una ricetta.

4.12 reagisce ai problemi di comunicazione con strategie di parafrasi e di riformulazione.

BRODO PER GLI AMMALATI.

Un professore di vaglia che curava una signora di mia conoscenza, gravemente malata, le aveva ordinato un brodo fatto nella seguente maniera:

“Tagliate magro di vitella o di manzo in bracioline sottili e mettetele distese una sopra l’altra in un largo tegame; salatele alquanto e versate sulle medesime tanta acqua diaccia che vi stiano sommerse. Coprite il tegame con un piatto che lo chiuda e sul quale sia mantenuta sempre dell’acqua e fate bollire la carne per sei ore continue, ma in modo che il bollore appena apparisca. Per ultimo fate bollire forte per dieci minuti e passate il brodo da un pannolino.”

Con due chilogrammi di carne si otteneva così due terzi o tre quarti di litro di un brodo di bel colore e di molta sostanza. ( Artusi, La scienza in cucina. )

Parafrasi: esporre un testo con parole proprie, in una forma diversa dall’originale, generalmente più semplice, e sviluppando o chiarendo i concetti in esso espressi.

Riformula la ricetta indicando nome, ingredienti, per quante persone è il piatto, modo e tempo di cottura.

Usare argomentazioni.

Livello 5
Ottiene, scambia e presenta informazioni, idee ed opinioni per attività professionali, di studio, personali o di cittadinanza attiva.
5.1 Parla rivelando di avere frequente controllo su un elevato e vario numero di strutture grammaticali e sintattiche;
5.2 usa diversi registri linguistici, incluso lo scherzoso;
5.3 si esprime chiaramente e senza dare l’impressione di essersi dovuto limitare in ciò che intende dire;
5.4 presenta una correttezza lessicale generalmente elevata, anche se incorre in qualche confusione o scelta lessicale scorretta, ma non pregiudizievole per la comunicazione;
5.5 si confronta con le opinioni degli altri in discussioni formali o informali;
5.6 si inserisce agevolmente in conversazioni sociali;
5.7 coordina riunioni di routine e guida l’interazione in un gruppo di lavoro noto;
5.8 p roduce presentazioni formali di una certa ampiezza collegando le informazioni;
5.9 riferisce informazioni tratte da schemi, tabelle, grafici;
5.10 esprime opinioni, motivandole, anche al fine di risolvere un problema, prendere una decisione, persuadere e consigliare gli altri;
5.11 solleva questioni nuove;

5.12 reagisce ai problemi di comunicazione ponendo domande di approfondimento per controllare la propria comprensione e farsi chiarire punti ambigui;
5.13 riprende il discorso se interrotto da obiezioni o eventi esterni;
5.14 riconosce la specificità della comunicazione via SMS e compone messaggi brevi espressivi.

Parlare con pertinenza.

Livello 6
Produce un discorso orale monologico o in interazione, formale o informale, generale o tecnico nel proprio campo di studio, di lavoro e in ambiti di cittadinanza attiva.

6.1 Parla in modo fluente con ricorso a figure retoriche e rivelando un costante controllo delle strutture grammaticali e sintattiche;
6.2 utilizza significati diretti e metaforici delle parole ed espressioni;
6.3 ha un patrimonio lessicale ampio che include termini e linguaggi di vari settori e che utilizza per un parlare appropriato o efficace;
6 . 4 r i vela un controllo degli strumenti linguistici ed una capacità di compre n s i one dei significati che consentono processi di parafrasi, traduzione e mediazione tra linguaggi verbali e linguaggi non verbali, tra varietà linguistiche, tra lingua e lingua;
6.5 usa un linguaggio corretto e accurato rivelando flessibilità nella struttura delle informazioni, nell’organizzazione del discorso e nello stile espositivo, in relazione ai destinatari e allo scopo;
6.6 interviene in assemblee, conferenze, riunioni pubbliche preparando una scaletta dei punti principali;
6.7 partecipa attivamente ad un dibattito sostenendo vari ruoli, realizzando le azioni discorsive appropriate e collegando il proprio intervento a quello degli interlocutori;
6.8 guida gruppi formali di discussione;

6.9 comunica per spiegare idee complesse a gruppi diversi, per dibattere tesi su argomenti complessi, per insegnare/istruire, negoziare e risolvere conflitti;
6.10 espone sinteticamente informazioni provenienti da diverse fonti, ristrutturando gli argomenti in una presentazione coerente;
6.11 espone oralmente descrizioni e presentazioni sviluppando e supportando i contenuti con approfondimenti ed esempi rilevanti;
6.12 espone pareri personali su qualsiasi argomento motivandoli;
6.13 sostiene una conversazione di tipo sociale utilizzando il linguaggio per usi affettivi, allusivi e ludici;
6.14 partecipa ad una conversazione a distanza in chat, utilizzando tecniche di scrittura veloci ed espressiva;
6.15 partecipa ad una discussione in forum telematici intervenendo con pertinenza.