Il senso del tempo che scorre nella nostra vita quotidiana.

il senso del tempo
Il senso del tempo: unità di misura.

1.1 Conta, legge, scrive semplici numeri cardinali e ordinali;

I Numeri naturali servono per contare.
Numeri cardinali, in grammatica aggettivi numerali cardinali, indicano la quantità di elementi (0, 1, 2, 3 ecc.) di un insieme finito; in sostanza coincidono con i numeri naturali.
1-voglio 2 mele o voglio 2 pere, gli insiemi sono formati da elementi diversi ( mele e pere ) ma la cardinalità e la stessa
2- la mamma ha 40 anni
3- i nonni festeggiano 50 anni di matrimonio oggi
4-quante maglie hai comprato? 2 blu e 5 rosse

Numeri ordinali, in grammatica aggettivi numerali ordinali, si utilizzano per indicare una particolare posizione in una serie di elementi.
1- sono arrivata prima al torneo di pallavolo
2-la zia abita in quel palazzo al quinto piano
3- io frequento la terzo anno del liceo
4- voglio la maglietta nel quarto scaffale a destra
5- sono stata la seconda a finire i compiti

Ad eccezione dei primi 10 numeri, che hanno una denominazione propria, per trasformare un numero cardinale in numero ordinale basta togliere l’ultima lettera e aggiungere – esimo; se il nome al quale l’aggettivo numerale si riferisce è femminile si aggiunge – esima; se plurale maschile – esimi; se plurale femminile – esime.I numeri ordinali vengono normalmente scritti con il suffisso º oppure mediante numerazione romana (ad esempio II per 2º).

Continua a scrivere fino al ventunesimo numero.
1º primo 2º secondo 3º terzo 4º quarto 5º quinto 6º sesto 7º settimo 8º ottavo 9º nono 10º decimo 11º undicesimo  …. Via del Trullo è nel XIII ( tredicesimo Municipio; Via di Monteverde nel XII.

Esistono altri aggettivi numerali: distributivi  (doppio, triplo, duplice …); collettivi (paio, entrambi, decina, dozzina, terzetto, quartetto…), distributivi  ( due a due, tre alla volta,,,) Scopri le regole.

I simboli.

1.2 conosce sottomultipli dell’ora e relativi simboli; conosce e traduce le principali partizioni.

L’ora ed i suoi sottomultipli si indicano così:
l’ora h,
il minuto min (indicato con un apice ‘), in un’ora ci sono 60’
il secondo s (segno: doppio apice ”). in un’ora ci sono 3600”.

15′ equivale ad un quarto d’ora 1/4
30′ equivale a mezz’ora 1/2
45′ equivale a tre quarti d’ora 3/4

mezzogiorno sono le 12 di mattina ;  mezzanotte sono le 12 di notte o le 24.

1.3 legge, scrive tempi con notazioni di uso corrente;

Scrivi le tre e un quarto, le undici e sette secondi, le undici e sette minuti, le sette di sera, le cinque del pomeriggio, le sette meno cinque, le quattordici meno un quarto, l’una meno venti. Ci vediamo oggi pomeriggio alle 2.

A.M significa ante meridiem ( prima di mezzogiorno )
P.M significa post meridiem ( dopo mezzogiorno )
Leggi : 11:15  A.M    11:35 P.M   12:00 A.M
Scrivi: le quattro e un quarto di mattina; le sette e mezzo di sera; le undici di sera
12:15:07 significa 12 ore 15 minuti e 7 secondi

Strumenti di misura

Gli strumenti di misura possono essere analogici o digitali.

  • In uno strumento analogico il valore della misura si legge su una scala graduata.
  • In uno strumento digitale il valore della misura appare come una sequenza di cifre.

In un orologio analogico, il tempo si legge mediante tre lancette che si muovono su una scala graduata circolare formata da 12 settori (fette). La lancetta più corta indica le ore, quella più lunga i minuti; una terza lancetta lunga e sottile indica i secondi.

il senso del tempo

In un orologio digitale, il tempo compare sotto forma di sei cifre: due per le ore, due per i minuti, due per i secondi.

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A volte non è necessario essere precisi al secondo, cioè leggere anche i secondi, e dunque esistono orologi in cui manca la lancetta dei secondi o in cui mancano le due cifre dei secondi, e quindi si leggono solo i minuti.

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Leggi gli orari. Si può stabilire se è giorno oppure notte? Un orologio digitale può essere impostato sulle 12 ore, oppure sulle 24 ore. Da analogico a digitale ; Da digitale a analogico
Il calendario.

1.5 conosce multipli e sottomultipli di scansioni temporali (bimestre, trimestre, quinquennio..);

millennio Viviamo nel secondo millennio
secolo Siamo nel ventunesimo secolo
decennio Nel secondo decennio del novecento ci fu la prima guerra mondiale
lustro o quinquennio;
triennio biennio La scuola superiore di secondo grado si divide in biennio e triennio
annuale Il bilancio annuale di questa impresa è in passivo ( perdita), in attivo (guadagna)
quadrimestre, trimestre, bimestre. L’anno scolastico si divide in quadrimestri oppure in trimestri

mensile Ricevo una stipendio mensile
quindicinale
settimanale L’Espresso è un giornale settimanale.
giornaliero o quotidiano  Il Messaggero è un giornale quotidiano.

In un anno quanti mesi ci sono?  Quanti trimestri?  Quanti semestri? Quanti quadrimestri? Quante settimane?  Quanti giorni?
Un lustro equivale a 5 anni. Il nonno ha 70 anni di età. Quanti lustri? Un secolo equivale a 100 anni. Quanti secoli ci sono in 1.000 anni?Quanti lustri ci sono in un secolo? Quanti decenni?

1.6 legge calendari; indica date in anni.

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Che giorno sarà il primo maggio, festa dei lavoratori?
Il ferragosto ( 15 agosto) sarà di ….
Il capodanno ( 1 gennaio ) capita di …
Natale ( 25 dicembre ) capita di
La Befana ( 6 gennaio ) sarà di

Calcolo di tempi.

1.7 calcola somme e differenze di tempo con numeri naturali a mente e per scritto;

Luciana desidera trascorrere qualche giorno al mare a Rimini. Consulta
l’orario dei treni e decide di prendere il treno che ci mette meno tempo.
Quale treno prenderà Luciana?

1.8 calcola a mente somme e differenze di orario, applicando empiricamente proprietà.

Inizio a lavorare alle 7 e mezzo di mattina e dura 8 ore, a che ora stacco ( staccare, smettere) dal lavoro .
Il film trasmesso in TV ( televisione )  inizia alle 14:25 e finisce alle 15:50, quanto dura?
Sono le 9 e tre quarti e sto facendo jogging nel parco; ho iniziato a correre alle 8 e un quarto. Per quanto tempo ho corso?

Moltiplicazione per  60.

1.9 moltiplica e divide i numeri per 60;

Una moltiplicazione di un numero intero per 60 si può risolvere in linea: moltiplico per 6 e aggiungo uno zero. Se il numero è decimale.

moltiplico per 6 e poi sposto la virgolo di un posto da sinistra verso destra.
25 x 60 = 25 x 6 x 10 =    150 x 10 = 1500       25 h = 1500 min
7, 25 x 60 = 7,25 x 6 x 10 =43,50 x 10 = 435,0  7,25 h = 435 min
I divisori di 60 sono 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 10 – 12 – 15 – 20 – 30 – 60.

Quoziente esatto
60 : 30 = 2      30: 60 = 1/2        30 è la metà di 60 = 0,5     30 min = 0,5 h
60:15= 4     15:60 = 1/4    15 è un quarto di 60= 0,25       15 min = 0,25 h
60 : 12 = 5      12: 60= 1/5      12 è un quinto di 60 = 0,2    12 min = 0,2 h
60 : 6 = 10      6: 10 =1/10     6 è un decimo di 60 = 0,1      6 min = 0,1 h
60:3 =20    3:60= 1/20   3 è un ventesimo di 60 =  0,05      3 min = 0,05 h

Quoziente approssimato
60 : 20 = 3  20:60 = 1/3  20 è un terzo di 6  = 0,333333… 20 min = 0,33 h
60:10 = 6    10 :60=1/6   10 è un sesto di 60= 0,1666…    10 min = 0,16 h
60:5 = 12 5: 60 = 1/12  è un dodicesimo di 60 = 0,08333….5 min = 0,08 h
60:4 = 15 4:60= 1/15 4 è un quindicesimo di 60= 0,06666 .4 min = 0,06 h
60: 2 =30  2:60=1/30  2 è un trentesimo di 60 = 0,0333…  2 min = 0,03 h

I multipli di 60 sono quelli della tabellina del 6 seguiti da uno zero: 60, 120, 180, 240 ….
Se un numero termina con degli zeri e si divide per 60 tolgo uno zero e divido per 6.

Divisione con parte intera in ore e resto in minuti
360: 60 = 36 : 6 = 6                               360 min = 6 h
400 : 60 = (360 + 40 ) : 60 = 6 + 40/60                     6 h + 40 min
400 : 60 = (420- 20) : 60 = 7 – 20/60                         7 h – 20 min
140: 60 = (120 + 20) : 60 = 2 + 20/60
170 : 60 = (180 -10 ) : 60 = 3 – 10/60
490 : 60 = ( 480 + 10 ) :60 = 8 + 10/60
790 : 60 =  ( 600 + 190) : 60 = 10 + 190 /60    10 h + 3 h + 10 min = 13 h + 10 min
1400: 60 = (1200 + 200 ) : 60 = 20 + 200/6 = 20 h + 3 h + 20 min = 23 h + 20 min

In una città due linee metropolitane iniziano il loro servizio dallo stesso capolinea alla stessa ora.

Per la linea A è prevista una corsa ogni 10 minuti, per la linea B una corsa ogni 12 minuti. Gli autisti delle due linee riescono a completare l’ultimo percorso nelle otto ore previste del proprio turno di servizio senza tempi “straordinari”?

Riempire moduli.

1.10 comprende, compila moduli in cui siano richieste date con simboli grafici o espressioni convenzionali.

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scarica il modulo per richiesta di permesso di soggiorno ; comprendi le regole e le  parole usate per il rilascio del permesso.
Tabelle orarie.
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A che ora c’è …? Quanto dura …?
A partire da oggi 18/11/2014 il termine per la presentazione della domanda è 3 mesi. Quando scade il termine di presentazione?
A partire da oggi 27/02/2014 la domanda va presentata entro 15 giorni. Quando scade il termine di presentazione?

Cronologia.

1.12 compila agende, diari…rispettando la scansione temporale;

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Oggi è il 20 maggio, hai un appuntamento con Maria domenica prossima alle 11 A.M, in quale pagina lo annoterai?
Oggi 21 maggio chiami al telefono il tuo avvocato che ti fissa un appuntamento per venerdì prossimo, che giorno è venerdì?
Dovevi andare a Milano il 22 maggio, ma non hai potuto e decidi di partire tra due settimane, che giorno partirai?
Il 23 maggio 2020 sei stato dal dentista, che ti ha fissato un appuntamento tra 20 giorni, quando dovrai andare dal dentista?

1.13 descrive avvenimenti giornalieri o biografici rispettando un ordine cronologico; confronta abitudini e usi del proprio passato con quelli attuali, esplica aspettative e scadenze rispetto alla formazione.

La cronologia (  krónos tempo; e logìa studio, cronometro)  è la scienza che si occupa di stabilire le date esatte degli avvenimenti, la loro successione ( quale è prima e quale dopo ) e la loro durata nel tempo.
La auto-biografia ( scrittura della propria vita ) è fatta di episodi felici ( feste, amicizie, matrimoni, viaggi, promozioni nel lavoro o nella scuola…) e di episodi tristi ( malattie, lutti, abbandoni, licenziamenti dal lavoro, espatri forzati …).
Metti in ordine cronologico i fatti più importanti della tua vita a partire dalla tua nascita.

Come passavi il tuo tempo libero 10 anni fa? E oggi? Cosa eri solito fare nei giorni di festa ( Capodanno, Pasquetta, Primo maggio, Ferragosto, Festa di Hallowen, Giorno dei morti, Natale )? Cosa è cambiato?

Vuoi continuare a studiare o fare dei corsi di formazione per trovare un lavoro? Cosa ti aspetti per il tuo futura?

2.1 Rappresenta ora e sottomultipli con notazione convenzionale;

L’ora ed i suoi sottomultipli si indicano così: l’ora h, il minuto min (indicato con un apice ‘), in un’ora ci sono 60’, il secondo s (segno: doppio apice ”). in un’ora ci sono 3600”.

I secondi sono divisi in decimi, cioè ogni secondo è diviso in dieci parti uguali, o in centesimi, cioè ogni secondo è diviso in cento parti uguali, o in millesimi, cioè ogni secondo è diviso in mille parti uguali.
36”6 trentasei secondi e sei decimi di secondo
25” 49  venticinque secondi e quarantanove centesimi di secondo
7” 354 sette secondi e trecentocinquantaquattro millesimi di secondo

Scrivi i numeri seguenti:
Il record mondiale di corsa sulla distanza dei 100 m è del giamaicano Usain Bolt, che ha corso la distanza in nove secondi e cinquantotto centesimi di secondo.
Il record mondiale di nuoto nei 100 m stile libero è del brasiliano César Cielo Filho che ha impiegato quarantasei secondi e novantuno centesimi di secondo.
Il record mondiale della Maratona maschile è il kenyota Wilson Kipsang, che ha corso la distanza di 40 km in due ore tre minuti e ventitre secondi.

Equivalenze. Strumenti di misura.

2.2 esegue equivalenze da ore a minuti a secondi.

Per passare da ore a minuti si moltiplica per 60.
Per passare da minuti a secondi si moltiplica per 60.
Per passare da ore a secondi si moltiplica per 60 x 60 = 3600.
Viceversa:
per passare da secondi a minuti si divide per 60.
per passare de minuti ad ore si divide per 60.
per passare da secondi a ore si divide per 60 x 60 = 3600

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2.3 legge orari fino ai secondi con strumenti (orologi analogici e digitali).

In linea generale, la differenza fra analogico e digitale corrisponde alla differenza fra una rappresentazione continua e una rappresentazione discreta di determinate grandezze; una rappresentazione continua o analogica è ad esempio quella fornita da una lancetta che si sposta sul quadrante di uno strumento, una rappresentazione digitale avviene tipicamente attraverso numeri.

analogico con lancetta secondi
digitale con display che riporta anche i secondi
Il senso del tempo. La Storia.

2.4 comprende il significato di alcune scansioni temporali (secoli, millenni);

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La Preistoria inizia con la comparsa dell’uomo sulla Terra, oltre 3 milioni di anni fa e arriva fino a circa il 3000 a.C, anno in cui fu inventata la scrittura.

La storiografica classica insegna che le date 476, 1492 e 1789 suddividevano il corso della storia in quattro parti, ciascuna determinata da avvenimenti importanti per essere considerata un’età o un’epoca a sé, e ci informava che queste dovevano essere chiamate “età antica“, “medioevo“, “età moderna“, “età contemporanea“.

Quanti millenni circa è durata la Preistoria? Quanti secoli circa sono durate le 4 età storiche?

2.5 legge le cifre del sistema romano antico.

Il sistema di numerazione romano usava i segni delle lettere dell’alfabeto come cifre numeriche: I= uno ( un dito ) V= cinque ( una mano ) X= dieci ( due mani ) L=  cinquanta C= cento D= cinquecento M= mille.
Il sistema di numerazione, come gli altri sistemi antichi, era additivo,cioè i segni che rappresentano una quantità si addizionano tra loro.

Valgono due regole:
Prima regola, addizione di segni vicini: se due numeri sono scritti uno dopo l’altro e se il primo è maggiore o uguale al secondo, il secondo deve essere addizionato al primo: II= I+I=due;  III= I+I+I=tre ; VI= V+I=sei; VII= V+I+I= sette; VIII= V+I+I+I=otto
Seconda regola, sottrazione di segni vicini: un numero deve essere sottratto da quello che sta dopo ( il numero seguente ) se esso è minore del secondo: IV= V-I= quattro; IX= X-I= nove

In una filza o stringa, cioè più lettere scritte una dietro l’altra, le due regole si combinano:  le lettere si prendono a coppie ( due a due ).
Si parte da sinistra verso destra ma si deve leggere tutto il numero e poi applicare ( usare ) per prima la seconda regola. XIX= X+(X-I)=diciannove; CXLVI= C+(L-X) + (V+I)=centoquarantasei MCMXLV=M+(M-C)+(L-X) +V= millenovecentoquarantacinque MCD=M+(D-C) =millequattrocento MDCLXVI=M+D+C+L+X+V+I=milleseicentosessantasei MMXIV=M+M+X+ (V-I)=duemilaquattordici

I numeri romani si scrivono di norma ( regola ) in maiuscolo. Il loro uso negli scritti in lingua italiana è in genere obbligatorio ( si deve ) nei seguenti casi:
l’indicazione di sovrani, di papi ecc; Luigi XIV Re di Francia
l’indicazione dei secoli; XX sec. si legge ventesimo secolo ed è il periodo che va dal 1900 al 2000
il numero degli uffici del Comune di Roma nei vari quartieri: XII Municipio che è a Monteverde; XI Municipio undicesimo che è a Portuense.

Rappresentazione di date.

2.6 conosce il sistema di datazione occidentale; rappresenta il sistema di datazione su retta.

L’anno zero corrisponde alla nascita di Gesù Cristo. Gli anni precedenti si indicano seguiti da a. C ( avanti Cristo) gli anni seguenti d. C ( dopo Cristo), che può essere anche omesso.
Scrivi millecinquecento, milleottocento, duemila sette, settecento sessanta cinque avanti Cristo, 300 avanti Cristo, mille dopo Cristo.

Una linea del tempo è la rappresentazione grafica di un evento, di un periodo storico-geologico o di un progetto.

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Metti in ordine temporale da sinistra verso destra le seguenti date storiche:
Il rogo di Giordano Bruno a Piazza Campo de Fiori 1600 d.C
Assassinio di Giulio Cesare  44 a.C
Fondazione di Roma 753 a.C
Adriano diventa imperatore 117 d.C ( Villa Adriana vicino Tivoli )
Roma diventa capitale d’Italia ( la breccia di Porta Pia )  1870 d.C
Fine della Costruzione del Colosseo ( Anfiteatro Flavio ) 80 d. C
Completamento della Piramide di Cheope 2570 a.C.
Emigrazione del Profeta Muhammed da La Mecca a Medina  622 d.C
Completamento del Partenone ad Atene  432 a. C.

Operazioni.

2.7 calcola addizioni e sottrazioni di tempi in forma scritta.

Per addizionare più numeri sessagesimali, si scrivono uno sotto l’altro in modo tale che le unità dello stesso ordine siano incolonnate; si calcolano le somme parziali. Quando, in questa somma parziale, il risultato ottenuto per i secondi o i minuti supera 60 si  trasforma nell’unità di ordine immediatamente superiore, cioè si divide per 60, il valore del quoziente si aggiunge all’unità di ordine  superiore, ai minuti o alle ore, mentre il resto della divisione è il valore della somma totale, per i secondi o i minuti.

La somma dei secondi 114 supera 60 si divide 114:60= 1 con resto 54 ( si può anche sottrarre fino a che è possibile 60), 54 è il valore della somma totale per i secondi; il quoziente che è 1 va aggiunto ai 75 minuti che diventano 76′. Siccome 76 supera 60 si fa 76:60= 1 resto 16; quindi 16 è il valore della somma totale per i minuti e il quoziente che è 1 va aggiunto a 7 h che diventano 8 h.

Per effettuare la sottrazione di due numeri sessagesimali, si scrive il sottraendo sotto il minuendo in modo tale che siano incolonnate le unità dello stesso ordine, le quali si sottraggono cominciando da quelle dell’ordine minore. Quando capita che in un certo ordine le unità del minuendo sono minori di quelle del sottraendo, si trasforma un’unità di ordine immediatamente superiore del minuendo in unità dell’ordine inferiore, rendendo in tal caso possibile la sottrazione.
Esempio: eseguire la sottrazione 18h 15′ 36” meno 9h 27′ 18”.
Poiché le unità del minuendo sono inferiori a quelle del sottraendo, il minuendo si trasforma in 17 h 75′ 36”, quindi:

Esegui i seguenti calcoli:
a) 12h 39′ 25” + 8h 47′ 55”
b) 9h 09′ 12” + 18h 22′ 29”
12h 39′ 25” − 8h 47′ 55”
18h 22′ 29” − 9h 09′ 12”
8h 24′ 39” −   7h 32′ 17”
18h 22′ 43” + 6h 12′ 45”

Pagare a rate.

2.8 risolve problemi per cumulare, ripartire denaro nel tempo (da rata mensile a importo annuo; da importo annuo a semestrale ).

Per acquistare un bene ( frigorifero, lavatrice, automobile, televisore … ) a rate si può dare un’anticipo sul prezzo, e la somma restante viene suddivisa in rate, mensili, semestrali, annuali da restituire all’ente finanziatore che mette i soldi che aggiunti all’anticipo, dato da chi acquista, hanno come somma il costo effettivo del bene. Il costo di una rata tiene conto quindi degli interessi  mensili, semestrali, annuali che vanno pagati alla società  finanziaria che eroga il prestito.

Per approfondire visita il sito della Findomestic Banca, specializzata nel credito alla famiglia per l’acquisto di beni e servizi ad uso privato. Il sito è  credito responsabile.

VIDEO

Da questo sito: Il vero costo di un finanziamento

Per poter farsi un’idea di quanto “costa” il prestito, bisogna guardare principalmente due valori:

  • il TAN (Tasso Annuo di Interesse Nominale)
  • l’ISC (Indice Sintetico di Costo) noto in precedenza come TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) che include il TAN e le altre spese come quella di istruttoria, di incasso della rata e quelle assicurative

L’indice sintetico di costo quindi indica il tasso di interesse del finanziamento, è espresso in percentuale e può essere tradotto come il costo effettivodel finanziamento. Calcolare l’ISC serve, sostanzialmente, per dare al cliente un unico indicatore di interesse che comprenda non solo il tasso effettivo di interesse sul prestito, ma anche tutte le spese accessorie.

Come possiamo sapere qual è l’ISC del nostro prestito?

  • la legge prevede che l’ISC debba essere riportato nella pubblicità che reclamizza le condizioni del finanziamento
  • in alternativa, dev’essere riportato nel foglio informativo
  • senza nessuna eccezione, il cliente deve conoscerlo prima di sottoscrivere il contratto.

Molto spesso l’ISC è scritto in caratteri microscopici a pie di pagina, e questo rende necessario fare molta attenzione a leggere accuratamente tutte le parti della promozione e, ancora più importante, del contratto.
Prendiamo questo esempio: un cliente acquista a € 400 un cellulare sottoscrivendo un finanziamento in otto mesi a tasso zero, e si ritrova a pagare una prima rata di € 69,89, seguita da altre 6 rate mensili da € 55,29 e un’ultima rata da € 58,13 per un totale di € 459,76.

Perché?

  • l’imposta di bollo per € 14,60 viene incassata con la prima rata
  • sull’ultima rata vengono caricate le spese di invio di estratto conto per € 1,03 e i bolli di legge sull’estratto conto stesso per € 1,81.

Quindi, nonostante il TAN fosse dello 0%, l’ISC, il valore a cui prestare attenzione, ammontava al 10,57%.

2.9 prevede approssimativamente importi basati sul tempo.

Per calcolare la rata mensile devi calcolare 549:12, al valore della rata devi aggiungere la percentuale TAEG in questo caso 8,72%. Ci sono inoltre le seguenti spes: il tributo di 14,62 euro si applica come imposta di bollo sulla prima rata di pagamento mentre quello da 1,81 euro quale imposta di bollo una tantum con l’apertura della pratica di finanziamento. Le due imposte vanno dunque a costituire una somma fissa aggiuntiva di 16,43 euro, alla quale verrà poi aggiunto il costo della commissione mensile che si dovrà moltiplicare per il numero di mesi relativi alla durata del finanziamento, supponiamo che sia di 12 euro.

Quanto sarà la prima rata, le altre 10, e l’ultima? Quanto avrai pagato dopo un anno il televisore?

Vuoi comprare un televisore che costa 549 €, quanti soldi in media devi risparmiare al mese in modo da comprarlo dopo un anno, fai un calcolo approssimato?

Tabelle orarie.

2.10 legge/ compila orari settimanali e mensili presentati con tabelle a doppia entrata.

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2.11 mette in ordine cronologico orari e date di avvenimenti.

La cronologia (  krónos tempo; e logìa studio, )  è la scienza che si occupa di stabilire le date esatte degli avvenimenti della Storia, la loro successione ( quale è prima e quale dopo ) e la loro durata nel tempo.

Descrivi in ordine cronologico come passi una giornata tipo.

Metti in ordine cronologico le seguenti date storiche:
presa della Bastiglia: 14 luglio 1789
guerra di successione austriaca: 1740-1748
pace di Rastadt: 1714
seconda rivoluzione inglese: 1688
Invenzione della macchina a vapore: 1705
colpo di stato con cui napoleone prende il potere: 18 settembre 1797
dichiarazione d’ indipendenza degli stati uniti d’ america: 4 luglio 1776
trattato di Utrecht: marzo e aprile del 1713
uccisione di luigi XVI di francia: 21 gennaio 1793

Classi di età.

Indagine statistica su: Famiglie per numero di componenti e classe di età della persona di riferimento della famiglia. Italia – Anno 2001

Pur essendo entrambe variabili quantitative, Numero di componenti ed Età sono idee di numero variabile ( numero che cambia) diverse. Le possibili modalità della variabile Numero di componenti sono numeri interi (1, 2, 3…), che si ottengono contando le persone che fanno parte di ogni famiglia osservata. Perciò, i valori con cui si può manifestare la variabile Numero di componenti costituiscono un insieme finito di numeri reali – ossia un insieme discreto.

L’età di una persona, invece, è una grandezza misurabile. Se, come in genere avviene, si misura in anni compiuti, bisogna distinguere tra il suo valore teorico, che può essere un numero reale qualsiasi di un certo intervallo, e il valore che risulta dalla nostra misurazione. Quindi, per capire la differenza fra le variabili Numero di componenti ed Età occorre fare un ragionamento: mentre la prima variabile può assumere valori solo in un insieme discreto di numeri reali (e in particolare, un insieme di numeri interi che va da 1 al numero massimo osservato di componenti della famiglia, ad esempio 10 oppure 15) la seconda, in quanto grandezza misurabile, può assumere ogni valore in un intervallo, cioè in un insieme continuo di numeri reali (ad esempio 5 anni, 2 mesi, 3 giorni, 2 ore,…; cioè anni 5,09178…).

Il fatto che l’età di una persona sia espressa da un numero intero, allo stesso modo del numero di componenti la famiglia, dipende dal sistema di misurazione. Se riferito al numero di componenti di una famiglia, il numero 3 indica esattamente 3 componenti. Se invece è riferito all’età in anni compiuti di una persona, vuol dire che quella persona ha compiuto 3 anni ma non ancora 4 anni. Il numero intero 3 in questo caso rappresenta un intervallo, cioè un insieme continuo di numeri reali; più precisamente, va interpretato come l’età di quella persona è maggiore o uguale a 3 anni ed è minore di 4.

Nella tabella, a parte la prima e l’ultima classe, ognuna di quelle intermedie comprende dieci valori dell’età. Così, la classe da 25 a 34 comprende i numeri interi 25, 26, …, 34. La successiva da 35 a 44 i numeri 35, 36, …, 44; e così via.

Attenzione! Poiché ogni valore dell’età rappresenta un intervallo chiuso a sinistra, anche ogni classe rappresenta un intervallo chiuso a sinistra. Quindi la classe da 25 a 34 rappresenta l’intervallo chiuso a sinistra [25,35); essa comprende l’età precisa 25 anni ma non comprende l’età precisa 35 anni.
Le variabili quantitative che, come il numero di componenti, possono assumere valori in un insieme discreto di numeri reali, si dicono variabili quantitative discrete.

Altri esempi di variabili quantitative discrete sono: il numero di figli nel collettivo delle donne, il numero di stanze nel collettivo delle abitazioni, il voto alla maturità nel collettivo degli studenti diplomati in un certo anno, il numero di sigarette fumate giornalmente in un collettivo di persone, il numero dei capi di bestiame nel collettivo delle aziende agrarie, il numero degli abitanti nel collettivo dei comuni italiani eccetera.
Le variabili quantitative che, come l’età, possono assumere ogni valore in un intervallo di numeri reali si dicono variabili quantitative continue.
Altri esempi di variabili quantitative continue sono: il peso corporeo, la statura, la superficie di un’abitazione, la temperatura, la pressione atmosferica eccetera.

Componi una tabella a doppia entrata dove hai misurato il peso di 15 persone con questi valori 70,58 kg; 82,5 kg, 70 kg, 72 kg; 79 kg; 83,5 kg; 90 kg; 65,8 kg; 62,8 kg; 65 kg;   88 kg; 85 kg;  76 kg; 77 kg ; 73 kg. Suddividi i pesi in classi formate da intervalli di 5 numeri interi e mettile nella prima colonna; nella seconda colonna metti il numero di persone corrispondenti alle classi formate.

La vita e il senso del tempo.

2.13 colloca avvenimenti significativi sulla propria linea della vita.

il senso del tempo
Metti in ordine cronologico quello che ti è accaduto negli anni, i fatti più importanti della tua vita.
Grafici.

2.14 rappresenta graficamente o sinteticamente la propria vita collocandovi gli avvenimenti più significativi; confronta con biografie altrui.

Metti in ordine cronologico, a partire dalla nascita i fatti più importanti della tua vita.
Confronta col tuo compagno gli avvenimenti relativi alla storia della tua famiglia, alle tue esperienze di studio, di amicizie, di lavoro, di viaggio. Qual è stata la persona che più ha influito su di te?

2.15 legge costruisce grafici con la variabile temporale.

Un diagramma cartesiano può avere in orizzontale la variabile continua tempo ed in verticale una grandezza variabile e dipendente dal tempo.

Costruisci il diagramma cartesiano di questa tabella.

3.1 Legge, scrive tempi fino ai secondi con notazione sessagesimale;

Leggi 12 h 20′ 30 ”        23 h 15′ 18 ”  21:02:45    6:15:05
Scrivi le ventitue e otto secondi;  le undici sette minuti e sette secondi

3.2 legge, scrive alcuni tempi con notazione centesimale (quarto d’ora; mezz’ora; tre quarti d’ora..).

per passare da minuti ad ore si divide per 60. Le frazioni di un ora si possono esprimere sia in minuti e sia come parti decimali di un ora

6′ = 6/60 h = 0,1 h un decimo di ora
12′ = 12/60 h = 0, 2 h due decimi di ora
15′ = 15/60 h = 0,25 h venticinque centesimi di ora
30′ = 30/60 h = 0,5 h mezza ora, cinque decimi di ora, cinquanta centesimi di ora
45′ = 45/60 h = o,75 h settantacinque centesimi di ora

Scrivi in notazione centisimale 3′ ;  18′  ; 42′; 57′
Leggi  11,25 h     2,75 h   7,50 h
Scrivi  in notazione centesimale le dodici e un quarto; le cinque e mezza pomeridiane; le sette e tre quarti ante meridiane

Il senso del tempo. La velocità.

3.3 comprende il significato di velocità (rapporto e media); legge strumenti di rilevazione della velocità.

Supponiamo di voler partire da una città (Roma) ed andare in un’altra città (Napoli). Dovremo percorrere una distanza ( uno spazio) di 220 km circa, su una certa strada ( la traiettoria, o il percorso, del moto,  del viaggio) con un certo mezzo di trasporto ( a piedi camminando, o correndo, in bicicletta, in automobile, col treno, con l’aereo .. .). Lo spazio percorso, cioè la distanza, si misura in chilometri Km.Il viaggio durerà un certo tempo, che si misura in ore h.
Il concetto di velocità è intuitivo, durante un viaggio, in alcuni pezzi del tragitto, potrò aumentare la velocità ed allora si dice che accelero, in altri la dovrò diminuire ed allora si dice che decelero, ed in altri la velocità sarà nulla, ad esempio sto fermo ad un semaforo, allora si dice che sto in quiete.

Una grandezza è qualcosa che si può misurare e può essere costante, cioè il suo valore non cambia mai, oppure variabile, il suo valore cambia.
La velocità istantanea è la velocità che abbiamo in un determinato tempo. Adesso vado a 150 km/h, essa è una grandezza variabile.
La velocità media con cui un mezzo di trasporto ha percorso un certo itinerario ( spazio, distanza)  è un valore medio e costante: ci dà un’idea di come ha viaggiato il mezzo di trasporto senza una descrizione dettagliata di come la velocità è variata nei diversi tratti di strada:  è la velocità costante a cui si dovrebbe viaggiare in ciascun tratto per impiegare lo stesso tempo complessivo.  Si ottiene facendo il rapporto ( in sostanza il calcolo di un rapporto si fa con una divisione)  tra strada percorsa e tempo impiegato
velocità media strada percorsa / tempo impiegato
Se stabiliamo di indicare la velocità media con Vm, la strada fatta ( lo spazio percorso ) con s ed il tempo impiegato con t, si avrà


Vm = s / t = s : t

Due ciclisti percorrono una distanza di 40 km, il primo ci mette 2 ore, e il secondo 4 ore. Chi arriva prima, ci mette meno tempo sulla stessa distanza, è più veloce.
Si dice che la velocità media è inversamente proporzionale al tempo, cioè fissato il valore di una distanza, se il tempo impiegato a percorrerla raddoppia la velocità media dimezza, se il tempo impiegato triplica la velocità media diventa un terzo, e così via.
Due ciclisti fanno una gara: pedalano per 2 ore; il primo percorre una distanza di 40 km, e il secondo di 20 km. Chi arriva più lontano, percorre più distanza a parità di tempo, è più veloce.
Si dice che la velocità media è direttamente proporzionale alla distanza percorsa, cioè fissato il valore di un tempo, se la distanza percorsa raddoppia la velocità media raddoppia, se la distanza percorsa triplica la velocità media triplica e così via.

La media aritmetica delle velocità rappresenta la velocità che sta a metà tra valori costanti.  V1, V2, V3, V4 … Si calcola addizionando le velocità e dividendo poi per il numero dei valori delle velocità.
Ad esempio su un rettilineo per mezzora ( 0,5 h) vado a 50 km/h, per mezzora  vado a 20 km/h, per mezzora vado a 30 km/h .
La media sarà ( 50 + 20 + 30) /3 = 33 km/h circa
La differenza tra velocità media e media delle velocità è la seguente:
Un’auto viaggia per 1 ora e mezza alla velocità media di 80 km/h e nell’ora successiva alla velocità media di 60 km/h. Qual è la velocità media dell’auto nel complesso del viaggio?
Non è 70 km/h, anche se 70 è la media aritmetica di 60 e 80. Nel primo tratto percorre 1.5·80 = 120 km; nel secondo 60 km. Nelle 2 ore e mezza di viaggio percorre quindi 180 km. La velocità media è 180/2.5 = 90·2·4/10 = 9·8· = 72 km/h. 72 è più vicino a 80 che a 60 in quanto è maggiore il tempo che ha viaggiato a 80 km/h.

Il tachimetro (dal greco ταχύς tachýs, “veloce”) è lo strumento di misura della velocità istantanea di un mezzo di trasporto, generalmente terrestre. Ogni automobile ha un tachimetro che ne misura la velocità e un contachilometri che misura la distanza percorsa. Questi strumenti lavorano contando il numero di giri delle ruote (per misurare le distanze) e la velocità con cui esse ruotano (per misurare la velocità).Alcune automobili hanno un sensore magnetico che individua il numero di giri fatti dall’albero di trasmissione. Il segnale viene trasmesso a un computer che calcola e mostra la distanza percorsa dall’auto.

il senso del tempo

Il cruscotto, nei veicoli terrestri, aerei e acquatici, è quella parte che raccoglie gli strumenti di controllo, ed eventuali organi di comando.

Le spie del cruscotto dell’auto: L’evoluzione dell’auto durante gli ultimi venti anni è stata davvero notevole ed in particolare sistemi di controllo e diverse parti meccaniche ora sono affidate all’elettronica.

il senso del tempo

3.4 calcola velocità medie.

Attraverso formule si possono esprimere relazioni tra grandezze geometriche, tra grandezze economiche, fisiche, chimiche ecc.
Una formula è una relazione di uguaglianza: a sinistra del segno uguale c’è la grandezza incognita che dobbiamo calcolare e a destra ci sono le grandezze note, delle quali conosciamo il valore, legate tra loro da operazioni matematiche. La formula resta valida se scambiamo di posto quello che sta a sinistra del segno uguale con quello che sta a destra.

Applicare una formula significa sostituire i valori dati, con l’unità di misura appropriata, al posto delle grandezze note, fare i calcoli matematici e trovare così il valore della grandezza incognita seguita dalla sua unità di misura appropriata.

SOLUZIONE ANALITICA: si parte dalla grandezza incognita, si vede se c’è una formula che la collega alle grandezze note, si vede se è possibile applicare direttamente la formula, in caso positivo si applica direttamente la formula e il problema è risolto.

L’oca delle nevi vola dal Canada al Golfo dei Carabi percorrendo questo tragitto di 2700 km in 60 ore. Determina la velocità media.
Un autocarro percorre 228 Km in 3 ore, calcola la sua velocità media.

Vm = s / t = s : t

In caso negativo si considera come a partire dai dati del problema si possono calcolare i valori delle grandezze che devono essere note per applicare la formula.

Prima di applicare la formula dobbiamo calcolare la distanza totale percorsa e il tempo totale impiegato a percorrerla.

Mentre fai un viaggio in auto, misuri il tempo e la distanza percorsa. Impieghi 0,4 ore per percorrere 35 km e poi 0,6 ore per percorrere i seguenti 53 km. Qual è la velocità media alla quale hai viaggiato?
Una persona corre per 4,0 km in 32 minuti, poi per 2 km in 22 minuti e infine per 1,0 km in 16 minuti. Qual è la sua velocità media, espressa in kilometri al minuto? [0,10 km/min]Un treno viaggia per 190 km in 3,0 ore, poi per 120 km in 2,0 ore. Qual è la sua velocità media?

Ordine di grandezza delle misure

Per poter confrontare le due velocità è opportuno esprimerle nella stessa unità di misura, ad esempio entrambi in m/s oppure entrambi in Km/h..
Per trasformare la velocità dell’automobile va da km/h a m/s, teniamo presente che 1 km = 1000 m e 1 h = 3600 s. Quindi se v = 35 km/h
v= 35 km / h =  35 x 1000 m / 3600 s = 35 / 3,6 m / s ≅  9,7 m/s

Viceversa ricordando che 1 m = 0,001 km e  1 s = 1 / 3600 h. Quindi se v = 10 m/ s
v = 10  x  0,001 km : 1 / 3600 h = 10 · 3,6 km / h = 36 km / h

Regola generale : Per passare da km/h a m/s, è sufficiente dividere il valore della velocità per 3,6.
Per passare da m/s a km/h, è sufficiente moltiplicare il valore della velocità per 3,6.

Un motoscafo si muove alla velocità di 15 m/s: quanto spazio percorre in un’ora? [54 km/h]

Il senso del tempo. La Storia.

3.5 legge date in notazione romana; converte da anni a secoli, da date in anni a date in secoli con notazione ordinale;

DATE in notazione romana, in tutto il mondo.

Un secolo è il periodo di tempo che dura 100 anni.
Per passare da anni a secoli ( sec.) si deve dividere per 100.
Es: 200 anni = 200 : 100 = 2 sec.
525 anni = 525 : 100 = 5,25 sec
2014 anni = 2014 : 100 = 20,14 sec

In generale il numero ordinale convertito in cardinale con l’aggiunta di due zeri ci da la fine del secolo, per diciassettesimo secolo si intende il secolo che finisce nel 1700, quindi va dal 1601 al 1700.

Oggi siamo nel XXI sec.  è il periodo di tempo che va dal 2001 al 2100.
Quindi nel 2080 saremo sempre nel XXI sec.
Il V sec. finisce nel 500, quindi va dal 401 al 500.
Quindi nel 420 eravamo nel V sec.

Per i secoli prima di cristo il numero ordinale  convertito in cardinale con l’aggiunta di due zeri ci da la fine del secolo, si deve poi avanzare nel tempo andando verso l’anno zero, di conseguenza il numero di anni diminuisce andando verso zero.
Il V secolo a.C. inizia nell’anno 500 a.C. e termina nell’anno 401 a.C. incluso.
Es il 272 a. C è venuto dopo il 320 a. C. e prima del 250 a. C.

Da Wikipedia:

Nel 1780 ci fu la prima rivoluzione industriale, James Watt inventa la macchina a vapore che rivoluziona appunto l’industria. I prezzi dei prodotti calarono rendendo la popolazione povera più felice. Gli artigiani persero così il lavoro perché i loro prodotti erano più costosi anche se unici. Nel Settecento in Francia ha luogo la Rivoluzione Francese e l’inizio dell’ascesa di Napoleone Bonaparte.

In quale secolo avvennero questi avvenimenti storici storici?

Il senso del tempo. Il Rinascimento.

Nel secolo detto del Rinascimento, è un periodo artistico e culturale della storia d’Europa, che si sviluppò a partire da Firenze tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna, in un arco di tempo che va all’incirca dalla seconda metà del XIV secolo fino al XVI  secolo

In questo periodo vissero famosi artisti e scienziati, ne segnaliamo alcuni. Per ogni uomo illustre ( famoso) esprimi le date in cui sono vissuti in secoli, esempio nato nella prima metà del XV sec e morto alla fine del XV sec; nato alla fine XV sec e morto nella seconda metà del XVI sec.

Leonardo da Vinci (Vinci, 15 aprile 1452 – Amboise, 2 maggio 1519) è stato un pittore, ingegnere e scienziato italiano

Benvenuto Cellini (Firenze, 3 novembre 1500 – Firenze, 13 febbraio 1571) è stato uno scultore, orafo, scrittore,argentiere e artista

Albrecht Dürer (Norimberga, 21 maggio 1471 – Norimberga, 6 aprile 1528) è stato un pittore, incisore, matematico e trattatista tedesco.

Giotto (Vespignano, 1267 circa – Firenze, 8 gennaio 1337), è stato un pittore e architetto italiano.

Francesco Petrarca (Arezzo, 20 luglio 1304 – Arquà, 18/19 luglio 1374) è stato uno scrittore, poeta,

Giovanni Boccaccio (Certaldo, 16 giugno 1313 – Certaldo, 21 dicembre 1375) è stato uno scrittore e poeta

Filippo Brunelleschi,  (Firenze, 1377 – Firenze, 15 aprile 1446), è stato un architetto, ingegnere, scultore, orafo e scenografo

Donatello, (Firenze, 1386 – Firenze, 13 dicembre 1466), è stato uno scultore, orafo e disegnatore

Michelangelo Buonarroti (Caprese Michelangelo, 6 marzo 1475 – Roma, 18 febbraio 1564) è stato uno scultore,pittore, architetto e poeta

Raffaello Sanzio (Urbino, 28 marzo o 6 aprile 1483 – Roma, 6 aprile 1520) è stato un pittore e architetto

Giovanni Keplero (in originale Johannes von Kepler, Weil der Stadt, 27 dicembre 1571 – Ratisbona,15 novembre 1630) fu un astronomo, matematico e musicista tedesco. Scoprì empiricamente le leggi che regolano il movimento dei pianeti e che sono chiamate, appunto, leggi di Keplero.

Jan van Eyck (Maaseik, 1390 circa – Bruges, giugno 1441) è stato un pittore fiammingo

Rogier van der Weyden, (Tournai, 1399 circa – Bruxelles, 18 giugno 1464), è stato un pittore fiammingo,

Piero della Francesca (Borgo Sansepolcro,1416/1417 circa – Borgo Sansepolcro, 12 ottobre 1492), è stato un pittore e matematico

Sandro Botticelli,  (Firenze, 1º marzo 1445 – Firenze, 17 maggio 1510), è stato un pittore italiano.

Il senso del tempo. La geografia astronomica.

3.6 conosce alcuni elementi di astronomia terrestre alla base delle misure di tempo.

L’astronomia legge delle stelle, dal greco astron,stella, e nomos, legge), è la scienza il cui oggetto è l’osservazione e la spiegazione degli eventi celesti.

Prendendo in considerazione i moti terrestri:  il moto di rotazione terrestre e il movimento di rivoluzione si sono create le due principali unità di misura del tempo: il giorno (durata della rotazione) e l’anno (durata della rivoluzione).

Il moto di rotazione è il movimento che la Terra compie in 24 ore, ruotando su se stessa attorno al suo asse da ovest verso est.

il senso del tempo

In questo modo tutta la superficie terrestre viene esposta ai raggi del sole che la riscaldano permettendo la vita sul nostro pianeta. La conseguenze più importanti della rotazione sono

  • l’apparente rotazione della sfera celeste, cioè il moto apparente delle stelle, della luna e del sole da est verso ovest, moto che avviene  con un periodo di 23 h 56’ 04” del tempo medio segnato dai nostri orologi.
  •  l’alternarsi del giorno e della notte perché, essendo sferico, il pianeta viene illuminato dai raggi solari solamente una metà per volta, mentre l’ altra metà rimane al buio.

Il moto di rotazione terrestre, che si compie nell’arco di 24 ore, periodo a cui si dà il nome di giorno solare, provoca l’alternarsi del (periodo di luce) e della notte (periodo di buio). I raggi del Sole arrivano sulla Terra paralleli fra loro e, a causa della sfericità terrestre, in ogni momento illuminano solo la metà della superficie terrestre rivolta verso il Sole (dì), mentre l’altra metà è al buio (notte). Il circolo massimo che divide la parte rischiarata da quella in ombra è detta circolo di illuminazione e si sposta continuamente durante il moto di rotazione.

Siccome l’asse terrestre è inclinato di 66°33′ sul piano dell’orbita, e inoltre si mantiene parallelo a se stesso durante il moto di rivoluzione intorno al Sole, nel corso dell’anno il circolo d’illuminazione non passa sempre per i poli e ciò determina la diversa durata del dì e della notte a seconda della distanza dall’Equatore di un determinato territorio ( latitudine), e anche l’alternarsi delle stagioni.

Il moto di rivoluzione è il movimento compiuto dalla Terra intorno al sole in senso antiorario, in 365 giorni e 6 ore (la Terra compie un’ orbita ellittica e non circolare).

A determinare il succedersi delle stagioni sono la diversa inclinazione con cui i raggi solari giungono al suolo e la differente condizione di illuminazione nel corso dell’anno, dell ’emisfero in cui si trova il territorio interessato (Italia, Australia, Stati Uniti,…) Infatti l’altezza del sole sull’orizzonte varia nel corso dell’anno: è massima d’estate e minima d’inverno.
A causa dell’inclinazione dell’asse terrestre, nel corso dell’anno non varia solo la durata del dì e della notte, ma anche l’inclinazione con cui i raggi solari giungono sulla superficie terrestre e quindi il riscaldamento che ne deriva; più precisamente, il riscaldamento è massimo quando i raggi solari formano un angolo retto con il piano tangente alla superficie terrestre in un punto, mentre è minore se il valore di questo angolo si riduce: a ciò si deve dunque l’alternarsi di periodi caldi e periodi freddi, cioè il succedersi delle stagioni.

 

Vedi il filmato
Il senso del tempo. Anno, giorno, ora.

La misura del tempo è stata impostata sul movimento apparente del Sole.
Il Giorno SOLARE VERO è l’intervallo tra due passaggi al Meridiano (culminazioni). Il Mezzogiorno solare vero è il momento della culminazione. I giorni solari NON sono tutti uguali, perché la Terra NON ha velocità costante durante l’anno.
Il giorno solare medio ,è quello che sarebbe l’intervallo tra due culminazioni se la Terra avesse velocità orbitale costante, è quindi la media aritmetica di tutti i giorni solari  ( intervallo di tempo compreso fra due passaggi consecutivi del Sole sullo stesso meridiano ) di un anno. Esso  è  una misura costante, adatto quindi alle esigenze della vita civile, ed è preso come unità-base per la misurazione del tempo. La sua durata risulta così di 24 ore esatte, ognuna delle quali (ora solare media) viene suddivisa a sua volta in 60 minuti primi, suddivisi anche questi in 60 minuti secondi.
In tal modo ad un angolo di rotazione di 15° viene associato il trascorre di 1 ora di tempo.

velocità angolare media della Terra = 360° : 24 h = 15 °/h

Il TEMPO UNIVERSALE (TU) (o tempo medio di Greenwich)  è l’ora segnata dagli orologi nel fuso orario di Greenwich ( – 1 rispetto al fuso Italiano). Con buona approssimazione deriva dal Tempo Solare, il cui giorno viene definito come: il tempo che intercorre tra due successivi passaggi in meridiano del SOLE. L’anno riferito al Tempo Universale è formato da giorni: 365,25.

Fusi orari. Ovviamente l’ora è diversa, nello stesso istante, per luoghi diversi:
quando da noi è giorno in Giappone è notte.
Per praticità la terra è stata divisa in spicchi e sono stati definiti 24 fusi orari, di circa 15° di ampiezza, nei quali l’ora corrente aumenta andando verso Est e diminuisce verso Ovest: questa è l’ORA CIVILE.

il senso del tempo

L’anno solare o anno tropico o tropicale è il periodo di tempo compreso fra due passaggi successivi del Sole all’equinozio di primavera (21 marzo, misura dunque l’intervallo di tempo intercorrente tra l’inizio della primavera e l’inizio della primavera successiva), corrisponde al tempo che la Terra impiega a compiere il moto di rivoluzione rispetto alla posizione equinoziale, e ha una durata di 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 45 secondi 98 centesimi = 365,24219878.
L”anno civile è l’unità di misura del tempo effettivamente utilizzata e basata su un arrotondamento dell’anno solare per esigenze di praticità. Per questo l’anno civile è sempre costituito da un numero intero di giorni, senza le frazioni di 5 ore 48 minuti 45 secondi 98 centesimi. Il numero dei giorni dell’anno è 365 (nel caso si tratti di un anno comune) o 366 (nel caso si tratti di un anno bisestile).

Calendario giuliano : ai tempi di Cesare (46 a.C.) fu introdotto l’anno bisestile per correggere lo sfasamento di quasi 6 ore  e fu deciso  di aggiungere un giorno ogni 4 anni ( 6 ore × 4 anni = 24 ore) .
Calendario gregoriano, in vigore a tutt’oggi: ai tempi di Papa Gregorio XIII, nel 1582 si stabilì che gli anni secolari, eccetto quelli multipli di 400, non fossero più bisestili. Il 1600 fu bisestile, il 1700, il 1800, il 1900 no, il 2000 sarà bisestile. Gli anni bisestili sono perciò quelli divisibili per quattro, eccetto gli anni secolari che sono bisestili solo se divisibili per 400.
Per riconoscere se un anno è bisestile le sue due ultime cifre si dividono per 4, se questa divisione ha resto zero, allora l’anno risulta bisestile.

Il senso del tempo. Unità e strumenti di misura.

3.7 esegue equivalenze con misure di tempo, cronometra tempi;

I fattori di equivalenza nella scala dei tempi sono i seguenti.

3” = 30 decimi di secondo = 300 centesimi di secondo = 3000 millesimi di secondo 2555 millesimi di secondo = 2555 : 1000 s= 2”, 555 Ci sono anche le seguenti equivalenze: 7 giorni = 1 settimana 365 giorni = 1 anno 2 anni = biennio 3 anni= triennio 5 anni = 1 lustro o quinquennio 10 anni = 1 decennio 100 anni = 1 secolo 1 000 anni = 1 millennio

Esegui:

48 mesi = ………. anni2 millenni = ………. secoli
9 secoli = ………. anni6 settimane = ………. giorni
12 anni = ………. mesi5 mesi = ………. giorni
200 secoli = ………. millenni300 anni = ………. decenni = …….. lustri

Il termine cronometro (dal greco chronos, tempo e metron, misura) indica, nel linguaggio comune, un particolare tipo di orologio che, oltre alle normali funzioni, consente di rilevare la durata di un determinato avvenimento con particolare precisione. Uno degli usi più tipici del cronometro è la misurazione del tempo negli avvenimenti sportivi.

Un  Cronometro digitale è uno strumento che può avere una portata ( il più grande valore della grandezza che lo strumento può misurare )  di 59s e una sensibilità ( è il più piccolo valore della grandezza che lo strumento riesce ad apprezzare) di 0,01s,  un centesimo di secondo. Questo strumento essendo digitale è semplicissimo da usare avendo un display che indica il valore.

il senso del tempo
digitale con display che riporta anche i secondi

Questo cronometro analogico ha una una portata di 30′ e una sensibilità di 0,2” ed è più difficile da leggere di quello digitale. Lo strumento si legge dando un click al pulsante centrale per azionarlo; invece per bloccare le misure si clicca di nuovo sul pulsante centrale e per azzerarlo si deve schiacciare l’altro pulsante. Una volta bloccata la lancetta del cronometro si può leggere la misurazione. Per leggere questo strumento bisogna vedere dove si ferma la lancetta più lunga indicante i secondi. Per sapere quant’è il centesimo di secondo basta vedere a quale tacchetta corrisponde la lancetta.  Nella scala graduata dei secondi, quella segnata con i valori che vanno da 5 a 60, tra un numero e l’altro, ad esempio tra 5s e 10s,  ci sono 25 tacche lunghe e corte, ogni tacca del cronometro vale 5s : 25 = 0,2 secondi, cioè due decimi di secondo quindi 5 tacche fanno 5 x 0,2 = 1 secondo, segnato con le tacche più lunghe. Nella scala graduata dei minuti, quella con i valori che vanno da 5 a 30, tra un numero e l’altro, ad esempio tra 5m e 10m, ci sono 5 tacche, ogni tacca vale 5m : 5 = 1 minuto.

il senso del tempo

Il cronometro analogico, nella figura a lato,  ha la scala principale divisa in secondi ( segnati da 2 a 30 e da 31 a 58) e quindi due giri della lancetta più grande misurano un minuto; e quella secondaria (interna, più piccola, con segmenti bianchi e rossi) divisa in minuti ( segnati da 1 a 15), e quindi un giro della sua lancetta misura quindici minuti . Ogni secondo della scala principale è diviso in 10 parti, per cui ciascuno scatto dell’indice maggiore misura 1/10 di secondo.
Con questo cronometro è impossibile misurare tempi, o meglio intervalli di tempo, minori di 1/10 di secondo, essendo questa la sua sensibilità.

il senso del tempo
analogico con lancetta dei secondi

Quanto è la sensibilità di questo cronometro digitale?

 
il senso del tempo

3.8 calcola operazioni con tempi, in forma scritta.

ADDIZIONE
SOTTRAZIONE

Moltiplicazione

Per moltiplicare una misura di tempo per un numero intero si moltiplicano per l’intero i valori dei secondi, minuti ed ore, cominciando dai secondi si fanno le equivalenze passando a minuti, che si aggiungono ai minuti presenti e poi dai minuti in ore, che si aggiungono alle ore presenti.
5 x  ( 2h 45′ 30” ) =  10 h 225′ 150” = 10h ( 225′ + 2 ‘) 30” = ( 10 h + 3 h ) 47′ 30” = 13 h 47’ 30”
150” = 2′ 30”       227′ = 3h 47′

Divisione

Per dividere una misura di tempo per un numero intero si dividono prima le ore per l’intero, ed il quoziente dà il numero delle ore. Con il resto ottenuto si fa l’equivalenza in minuti e il risultato si aggiunge ai minuti già presenti. Il risultato ottenuto in minuti si divide nuovamente per l’intero, il quoziente dà il numero delle ore ed il resto e si aggiunge ai secondi già presenti. Quindi si dividono i secondi per il numero intero.

17 h 26′ 25”  :  5 =
17 h : 5 = 3h resto 2h    2h = 120′
26′ + 120′ = 146′    146′ : 5 = 29′ resto 1′               1′ = 60”
25” + 60 ” = 85”            85” : 5 = 17”
17 h 26′ 25”  :  5 = 3 h 29′ 17 ”

Per moltiplicare una misura di tempo per una frazione, lo si moltiplica per il numeratore e si divide poi il risultato per il denominatore.

3h 42′ 24”  x (  3/4 ) =   (  3h 42′ 24”  x   3 )  : 4 = 9h 126′ 72” : 4 = 2h 46′ 18”

Il senso del tempo di un percorso.

3.9 legge, applica le istruzioni tariffarie relative ai biglietti di trasporto.

Per agevolare la mobilità all’interno del territorio di Roma Capitale e della Regione Lazio, le società di Trasporto pubblico Atac, Cotral e Trenitalia partecipano al Sistema Metrebus, che consente ai titolari di biglietti e abbonamenti “integrati” di viaggiare indifferentemente sui mezzi di queste società e sui bus delle linee ultra periferiche e notturne gestite da Roma TPL, nei limiti di validità del titolo acquistato.

I  biglietti e gli abbonamenti del Sistema Metrebus Roma consentono di viaggiare all’interno del territorio di Roma Capitale su bus, tram e filobus; sui bus Cotral tratta urbana; sulle metropolitane; sulle ferrovie regionali Roma-Lido, Roma-Viterbo, Roma-Giardinetti; sui treni regionali Trenitalia – 2ª classe percorso urbano. Sul sito dell’Atac si può verificare il limite di validità territoriale della tariffa urbana

  • Biglietti a tempo
    BIT – 100 minuti – 1,50 euro
    Vale 100 minuti, 1 sola corsa metro/treno.
    BIG – 1 giorno – 6 euro
    Vale fino alle ore 24.00 dalla prima timbratura
    BTI – 3 giorni – 16,50 euro
    Vale fino alle ore 24.00 del terzo giorno, compreso quello della timbratura.
    CIS – 7 giorni – 24 euro
    Vale fino alle ore 24.00 del settimo giorno, compreso quello della timbratura.

3.10 legge spiegazioni relative ad orari e prevede l’orario di partenza e arrivo.

3.11 ricava indicazioni per un percorso; consulta mezzi di informazione.

Trova sullo stradario, su internet o sullo smartphone gli autobus da prendere per arrivare all’ospedale partendo da Piazzale del Verano e da Piazza Flaminio.

Il senso del tempo. Sistemi di datazione.

3.12 conosce l’esistenza di altri sistemi di datazione.

Dal sito lyenlingde Date del Capodanno Cinese   

Il Capodanno Cinese (Festa di Primavera)  cade ogni anno in un giorno diverso, e con esso inizia il calendario cinese, chiamato “calendario del contadino”, che è di tipo lunisolare, ovvero corrisponde sia al ciclo solare (anno), nonché al ciclo lunare (mese), esso viene utilizzato oggi in Cina per il calcolo delle feste, mentre ufficialmente si utilizza il calendario ” occidentale o civile “, cioè il nostro.  L’anno cinese contiene di solito 12 mesi, nel quale un mese ha 29 o 30 giorni. Un anno quindi è costituito da 353, 354 o 355 giorni; per compensare i giorni mancanti, un mese bisestile viene aggiunto sette volte in 19 anni. Un anno bisestile ha una durata di 13 mesi, con 383, 384 o 385 giorni.”

 

il senso del tempo

Il Capodanno Cinese  si festeggia a Roma nel quartiere Esquilino dove è Piazza Vittorio, con due giornate di festeggiamenti per la “Festa delle Lanterne”.

” In Cina il capodanno non coincide con un giorno preciso, ma con la seconda luna piena dopo il 21 dicembre, quindi tra il 21 gennaio ed il 21 febbraio. Nel mondo islamico la ricorrenza cade nel primo giorno del mese di Muharram, in ottobre, ad eccezione dell’Iran che festeggia con l’equinozio di primavera. In Thailandia si festeggia tra il 13 ed il 15 aprile. Chi aderisce invece all’antico calendario degli Incaa lo festeggia il 24 Giugno, festa Mapuche. Il capodanno ebraico ed etiopico cadono a Settembre, mentre quello indù a metà novembre.
In ogni cultura il capodanno ha un profondo e antico significato, legato alla terra e alla prosperità. Ogni popolazione si rivolge alla nuova alba con speranze, gioie e amore, rivolti ai propri cari per un futuro migliore.  “

Capodanno afgano

Il Noruz – ma anche nawruz o nowruz – è una antica festa tradizionale, simbolo della rinascita e della speranza, che celebra il nuovo anno nel calendario iraniano (l’anno prossimo il 2015 sarà il 1394) ed è festeggiata in molti paesi mediorientali e asiatici : Iran, Azerbaigian, Afghanistan, Albania, Georgia, in vari paesi dell’Asia centrale come il Turkmenistan, il Tagikistan, l’Uzbekistan, il Kirghizistan e il Kazakistan, e presso le comunità iraniane dei Kurdi  in Iraq, Siria,  Turchia, e di alcune etnie del Pakistan. Viene considerata una festa popolare ma non religiosa, simile al capodanno dei paesi occidentali. Ricorre il 21 marzo ma in molti paesi la data coincide con l’equinozio di primavera.

 Altri Capodanni 

Il senso del tempo. Avvenimenti storici o di attualità.

3.13 collega elementi biografici con avvenimenti storici o di attualità, costruisce sintesi con rappresentazioni grafiche.

Da wikipedia

2000 Si diffonde in tutta Europa la mucca pazza, una malattia che colpisce i bovini alimentati con mangimi contenenti farine animali. Crollano i consumi di carne bovina
2001 L’11 settembre terroristi islamici, appartenenti all’organizzazione internazionale al-Qāʿida deviano aerei civili contro le Torri Gemelle del World Trade Center di New York provocandone il crollo.
2002  Il 1º gennaio viene introdotto in 12 paesi dell’Unione europea (Italia; Francia; Austria; Germania; Spagna; Portogallo; Irlanda; Paesi Bassi; Belgio; Finlandia; Grecia; Lussemburgo) l’Euro, la moneta unica.
2003 Il 20 marzo gli Stati Uniti invadono l’Iraq, in seguito alle accuse rivolte al governo di Saddam Hussein di possedere armi di distruzione di massa.
2004 Il 26 dicembre L’intera area dell’Oceano Indiano, in particolare le coste asiatiche sono sconvolte, da un violentissimo Tsunami che procura miliardi di danni e più di 200.000 morti.
2005 Il 2 aprile muore papa Giovanni Paolo II dopo ventisette anni di pontificato.
2006 Il 9 luglio La Nazionale italiana vince il mondiale di calcio in Germania, conquistando il quarto titolo, sconfiggendo la Francia 5-4 ai calci di rigore.
2007 Negli USA scoppia la cosiddetta “bolla immobiliare”, provocando un crollo del valore dei mutui. Tremano le banche e le borse di tutto il mondo.
2008 Il senatore democratico Barack Obama vince le elezioni ed è il nuovo presidente Usa (4 novembre). È il primo afro-americano a ricoprire la carica.
2009 Il 6 aprile un violento terremoto colpisce l’Italia nella regione dell’Abruzzo, provocando enormi danni e 309 vittime.

2010 Il giorno 13 Novembre, dopo anni di confino nella propria casa, è rilasciata in Birmania, il Nobel per la pace Aung San Suu Kyi.
2011 sollevazione in Libia, repressione di Gheddafi e attacco della Comunità internazionale;
2012 Il 14 novembre, nel mese del riconoscimento della Palestina come Stato osservatore dell’Onu, Israele ha attaccato la Striscia di Gaza, uccidendo, con un raid aereo, il capo militare di Hamas, Ahmed al Jabaari.
2013 Dimissioni di papa Ratzinger a cui succede papa Bergoglio.  Morto un papa se ne fa un altro
2014 mese di febbraio crisi politica nella penisola di della Crimea, la cui popolazione è per maggioranza di etnia russa. A fronte della nuova situazione politica un Ucraina, il governo locale della Crimea ha indetto un referendum: oltre il 97%  sul totale dei votanti  ha deciso l’autonomia dall’Ucraina,  ma il  referendum non è stato ritenuto valido dall’UE e dagli USA, mentre per la Russia è stato legittimo.

Cosa è successo nella tua vita in questi anni?

Sintetizza gli avvenimenti proposti con un aggettivo: catastrofe, guerra, economia, politica, sport.

Il senso del tempo. Sistemi di numerazione.

4.1 Risolve problemi di conversione del tempo con proporzioni (sistema sessagesimale e centesimale).

PROPORZIONI

SISTEMA SESSAGESIMALE E CENTESIMALE

Il fattore di conversione tra misure di tempo può essere 60 ( 1 h = 60′ ; 1’= 60 ” ), oppure centesimale   il fattore di conversione è 100, 1 h = 100 centesimi di ora;  0,50 h = 50 centesimi di ora ( 30 ‘ );    0,25 h = 25 centesimi di ora ( 15  ‘ ); 0,75 h = 75 centesimi di ora ( 45’).

C’è una relazione, un rapporto, tra le misure sessagesimali e centesimali dell’ora:

0,50 h : 30′  cinquanta centesimi di ora corrispondono a trenta minuti ( mezzora).

Si possono scrivere proporzioni basate su questo rapporto

0,50 h : 30′ =  0,01 h : X’ da cui

X’ =  ( 30 x 0,01 ) : 0,50 =  0,6′

Cioè un centesimo di ora corrisponde a zero virgola 6 minuti.

Per scrivere una proporzione abbiamo due scelte rapportare centesimi a sessagesimi, oppure viceversa sessagesimi a centesimi.

12 ‘ : X h = 30’ : 0,50 h da cui

X h = ( 12 x 0,50 ) : 30 = 0,20 h venti centesimi di ora

4.2 legge, scrive, calcola tempi in notazione sessagesimale e centesimale.

Nel linguaggio comune si dice un quarto d’ora, mezzora, tre quarti d’ora, oppure 15 minuti, 12 e trenta, 12 e mezzo, 45 minuti, 13 meno un quarto. L’orologio è basato sul sistema sessagesimale, e così conviene leggerlo. E anche fare calcoli in notazione sessagesimale 15 h 30′ + 45′ = 16 h 15′    9 h 2′ + 59′ = 10 h 1′.

Quando in una grandezza si usa come unità di misura l’ora siamo costretti ad usare la forma centesimale della misura del tempo. Ad esempio: La velocità media si misura in Km/h; l’energia consumata da un elettrodomestico si misura in Wattora

velocità media = spazio ( misurato in Km )  : tempo ( misurato in h )

Energia = potenza ( misurato in watt ) x tempo (  misurato in h )

Se una moto va a 200 chilometri all’ora, in mezzora avrà percorso 100 chilometri. Il calcolo 200 Km : 30′  fa circa 6,67 chilometri al minuto che è chiaramente errato, mentre, come si deve fare; 200 Km : 0,50 h = 100 Km/h.

Se un televisore con la potenza di 800 w acceso per un’ora consuma 800 wattora, in mezzora dovrà consumare 400 wattora. Se calcolo  800 w x 30′ = 240000 watt  al minuto che è  sbagliato, se moltiplico per 0,50 ore avrò  400 wattora.

4.3 legge/rappresenta sottomultipli di tempo con frazioni.
4.4 legge/rappresenta multipli e sottomultipli di tempo con potenze.

Il senso del tempo e spazio geografico.

4.5 conosce il significato di parametri geografici.

Un parametro è  un criterio di misurazione e di valutazione ( giudicare secondo un dato parametro). Normalmente a un parametro è associato un valore numerico, che permette un confronto quantitativo.

Temperatura ed umidità intesa come quantità e distribuzione delle precipitazioni sono i due parametri più usati per definire e classificare i diversi tipi di clima. L’importanza di questi due parametri è dovuta al fatto che essi riflettono più o meno direttamente processi quali la distribuzione dell’insolazione, i movimenti delle masse d’aria e d’acqua, la rotazione terrestre, la composizione chimica e la struttura termica dell’atmosfera e dell’idrosfera. Questi due parametri possono essere sufficienti a definire i diversi tipi di clima ma esistono descrizioni dei climi che prendono in considerazione altri parametri.

Poiché l’insolazione varia regolarmente con la latitudine, è possibile ricavare fasce climatiche perfettamente parallele, utilizzando come riferimenti le posizioni dei tropici o dei circoli polari.

Facendo riferimento alle isoterme di 10 °C e 18 °C , si possono individuare cinque zone climatiche: una calda al centro, due temperate e due fredde. I confini tra queste zone non sono segnati da linee parallele, in quanto sono influenzate da vari fattori tra i quali la distribuzione di continenti e oceani e la posizione e l’altezza dei rilievi.

Un altro parametro utilizzabile è quello delle precipitazioni: zone diverse in questo caso vengono individuate mettendo sulla carta le isoiete, cioè le linee ottenute unendo tutti i punti nei quali si ha la stessa piovosità nel corso di un mese o di un anno.

Un indicatore molto valido è rappresentato dai tipi di suolo e dalle associazioni vegetali, in particolare da quelle ampie categorie che prendono il nome di biomi. Questo indicatore è in grado di riflettere altri fattori, come l’umidità, il bilancio idrico, il suolo, la topografia.

La classificazione dei climi più seguita è quella dovuta al meteorologo russo W. Köppen (1846-1940) che fa ricorso appunto alla distribuzione dei biomi presenti sulla superficie terrestre. All’interno di ciascuna regione climatica il regime meteorologico locale può generare molteplici anomalie anche su scale di poche migliaia di metri.

Le Zone Climatiche in Italia

L’Italia è divisa in sei zone climatiche, denominate con le lettere da A a F, secondo il valore di GG (gradi-giorno) della singola località.

Ogni comune appartiene ad una zona climatica indipendentemente dalla regione di appartenenza: nel Lazio ad esempio Roma appartiene ad una zona diversa da Frosinone e Rieti a causa del suo clima più mite.

I Gradi Giorno sono un parametro che quantifica la quantità di energia necessaria mediamente per mantenere un clima confortevole nell’abitazione durante l’anno.

La zona A necessità delle minori quantità di energia, la zona F di maggiori quantità.

Clima e parametri climatici

Latitudine e Longitudine sono i parametri usati per trovare la posizione di un luogo sulla Terra.

4.6 rappresenta coordinate con misure angolari (meridiani e paralleli, longitudine e latitudine);

Per individuare la posizione di un punto su una superficie sferica servono due valori numerici, due coordinate, come per una superficie piana.

Per la Terra, che si può pensare quasi sferica, si usano la latitudine e la longitudine. Si tracciano ( disegnano) sulla superficie terrestre delle circonferenze, i meridiani e i paralleli, che nel loro insieme costituiscono il reticolato geografico, cioè una rete immaginaria che avvolge la superficie terrestre con maglie a forma di trapezio sferico (tranne quelle triangolari tra l’ultimo parallelo e il polo).

meridiani (dal latino meridies, mezzogiorno) sono circoli massimi che passano per i poli e ottenuti sezionando la Terra con piani passanti per l’asse terrestre, essi sono circonferenze immaginarie, tutte uguali, lunghe circa 40.000 km. Si prendono in esame solo 360 meridiani geografici, distanti uno dall’altro un arco di ampiezza pari a 1°.

I paralleli sono circoli che si ottengono sezionando la superficie terrestre con  piani paralleli tra loro e perpendicolari all’asse terrestre, essi sono circonferenze immaginarie, la cui lunghezza diminuisce (da circa 40.000 a 0 km) procedendo dall’Equatore (il massimo parallelo che passa per il centro della Terra), verso i poli, in cui l’intersezione è rappresentata da un punto.

Come in tutti i sistemi di coordinate, è necessario fissare dei riferimenti; come meridiano di riferimento è stato scelto il meridiano di Greenwich, che passa per l’osservatorio astronomico situato nell’omonima località presso Londra, detto anche meridiano fondamentale, e come parallelo fondamentale l’Equatore.

La Latitudine è la distanza angolare di un punto dall’Equatore; può essere Nord o Sud a seconda che il punto si trovi nell’emisfero boreale o in quello australe; essa corrisponde all’ampiezza dell’angolo avente il vertice nel centro della Terra che sottende l’arco di Meridiano compreso tra il punto considerato e l’Equatore.

La Longitudine è la distanza angolare di un punto dal Meridiano di Greenwich, misurata sull’arco di Parallelo che passa per quel punto; può essere Est o Ovest a seconda che il punto si trovi ad oriente o ad occidente del Meridiano di riferimento; essa corrisponde all’ampiezza dell’angolo avente il vertice nel centro della Terra che sottende un arco di Equatore compreso tra il Meridiano di Greenwich e il Meridiano passante per il punto.

Roma ha coordinate Latitudine 43°N ; Longitudine 11° E circa 

Possiamo paragonare le coordinate geografiche a un piano cartesiano

L’asse X è l’equatore, andando verso destra longitudine Est, positiva, e verso sinistra longitudine ovest, negativa. L’asse y è il meridiano di Greenwich, andando verso l’alto latitudine Nord, positiva, e verso il basso latitudine Sud, negativa.

Si trova “ on line ” un sito dove puoi calcolare le coordinate della tua città: basta inserire il nome e cliccare su cerca e converti. In questo sito si usa il segno negativo per latitudine sud e per longitudine ovest.

4.7 calcola differenze di tempo con interi (date e fusi); Times zone

4.8 converte tempi in sottomultipli per eseguire divisioni.

4.9 calcola e rappresenta graficamente velocità; risolve problemi relativi alla velocità;
4.10 sa comporre orari (settimanali/mensili polifunzionali);

4.11 comprende termini e calcola indici demografici (durata media di vita, speranza di vita); legge tabelle e grafici relativi a indicatori demografici;
4.12 valuta, calcola tempo in termini di generazioni; legge ricostruisce alberi genealogici;

Il senso del tempo storico.

4.13 legge tavole scientifiche;

4.14 valuta l’ordine di grandezza e mette in ordine cronologico scansioni temporali (avvenimenti naturalistici, biologici, geologici, storici, scoperte ed invenzioni. Cronologia_scoperte scientifiche

4.15 confronta sistemi di datazione diversi; comprende aspetti di relatività culturale relativi alle misure di tempo e datazione.

Nei paesi dell’Europa e del Nord America l’anno zero è   la nascita di Gesù Cristo: gli anni prima dell’anno zero sono indicati con la sigla a.C. che si legge avanti Cristo e che deve essere sempre messa, gli anni dopo l’anno zero sono indicati con la sigla d.C. che si legge dopo Cristo e che si può anche omettere ( non mettere ). L’anno zero è: per i  Musulmani  la fuga di Maometto dalla Mecca a Medina corrispondente al nostro 622 d.C. ; per gli Ebrei la presunta data della creazione del mondo che secondo quando è scritto nella Bibbia ( il libro sacro per la loro religione), sarebbe avvenuta nel 3760 a.C. ;  per i Giapponesi quando il re Jimmutenno fondò l’impero giapponese, corrispondente all’anno 660 a. C.; per i Cinesi la nascita di Confucio avvenuta nel 551 a.C. ; per  i Buddisti l’anno della morte di Siddharta Gautama, il Buddha storico, avvenuta nel 543 a.C.;   per i copti (cristiani di Abissinia, Egitto e Sudan), quando Diocleziano divenne imperatore corrispondente all’anno 284 d. C. In Occidente, prima della nascita di Gesù venivano usate altre date come anno zero di riferimento: i Romani l’anno in cui Roma fu fondata ( i Romani dicevano ab urbe condita, dalla fondazione della città ) ,il 21 Aprile, che oggi si chiama il Natale di Roma, dell’anno che corrisponde al nostro 753 a.C. ; i Greci l’anno dei primi Giochi Olimpici che per noi sarebbe il 766 a.C.

Che anno è il 2014 per i Musulmani, per gli Ebrei, per i Giapponesi e per i Cinesi?
Quanti anni ha Roma?

Il senso del tempo. Ere geologiche.

4.16 conosce alcuni sistemi di rilevazione di tempi geologici e biologici.

Le ere geologiche sono gli intervalli in cui è suddiviso il tempo che è passato dalla formazione della crosta terrestre fino ad oggi. Si distinguono 5 Ere geologiche

il senso del tempo

Le Ere geologiche sono durate milioni di anni.

Scheda riassuntiva sull’evoluzione del pianeta Terra, zanichelli on line

Il tempo biologico riguarda in particolar modo gli esseri viventi: si intende il tempo con cui si misura l’evoluzione della vita, cioè l’estinzione e la comparsa nel tempo delle specie animali e vegetali.

Il tempo biologico  è ciò con cui si misura l’evoluzione, e la sua unità di misura per studiare il passato è dell’ordine di grandezza di milioni di anni. Miliardi di anni ci separano dall‘origine della Terra; centinaia di milioni di anni dalla comparsa di alghe, batteri, trilobiti, artropodi, pesci; 3 milioni di anni dalla comparsa dell’uomo. Ma il tempo biologico é anche quella cosa con cui si deve misurare il futuro e la rottura degli equilibri biologici sta inducendo variazioni a livello planetario in tempi estremamente brevi. Trasformazioni che prima avvenivano in tempi lunghissimi possono ora avvenire, per lo squilibrio indotto, in poche decine di anni e le conseguenti variazioni per gli equilibri umani e sociali potrebbero essere insostenibili.”

4.17 conosce alcune misure di distanza astronomica e i principali fenomeni astronomici legati alle misure di tempo; comprende semplici esempi di relatività fisica della grandezza tempo;
4.18 legge, rielabora tabelle e grafici che comprendono variazioni temporali;

4.19 riconosce ed analizza la periodicità di particolari fenomeni e sa ricavarne le leggi interne;
4.20 analizza problemi di valorizzazione e ottimizzazione dei tempi (trasporti, viaggi, lavori…); monetizza tempi;

4.21 confronta le diverse percezioni e i diversi usi del tempo lavorativo, generazionale, etnico raccogliendo dati nel proprio ambiente;
4.22 analizza brani e tabelle riguardanti la storia delle scienze e della matematica;

4.23 colloca in una dimensione temporale progetti personali; confronta aspettative e risultati secondo criteri personali e oggettivi;
4.24 contestualizza il proprio vissuto biografico con fasi storiche, individuando relazioni (causa-effetti, analogie..);

4.25 coglie elementi critici, periodicità in variazioni temporali e bioritmi;
4.26 ordina e aggiorna dati su basi temporali con strumenti informatici.