Ambiente conoscenze base, facciamo il possibile per salvarlo.

Ambiente conoscenze base

La Terra su cui viviamo non l’abbiamo ereditata dai nostri padri, l’abbiamo presa in prestito dai nostri figli”. La citazione si trova nel discorso ( 1852) che Capo Seattle pronunciò in risposta alla richiesta del Governo degli Stati Uniti d’America, relativamente alla volontà di comprare le terre del suo popolo, gli indiani d’America. 

Ambiente conoscenze base: la percezione dei nostri sensi.

Livello 1
Descrive lo stato emozionale che gli deriva dalle sollecitazioni sensoriali dell’ambiente in cui si trova; osserva e rappresenta gli elementi caratterizzanti il luogo esaminato e costruisce una prima classificazione empirica.

1.1 Riconosce lo stato emozionale che deriva da stimoli sensoriali provenienti dall’ambiente o territorio in cui è inserito e lo descrive con linguaggio comune;

L’odore si trasmette nell’aria e può inquinare un ambiente.  Alcuni profumi è difficile ritrovarli ai nostri giorni: sia in ambienti naturali che artificiali.

L’odore è causato da uno o più composti chimici volatilizzati anche ad una concentrazione molto bassa, che gli esseri umani o altri animali percepiscono dal senso dell’olfatto. L’odore è un’emanazione trasmessa principalmente dall’aria percepita dall’apparato olfattivo dell’uomo e degli animali in generale, e che può fungere da stimolo, conscio o inconscio, per richiamare ricordi, emozioni, bisogni o necessità. Gli odori possono anche comunemente essere chiamati profumi, con riferimento a odori piacevoli. Cattivo odore e puzza vengono utilizzati specificamente per descrivere l’odore sgradevole. I termini fragranza e aroma sono utilizzati principalmente per l’industria alimentare e cosmetica. ( fonte Wikipedia )

Ambiente conoscenze base. Il gusto e le memorie perdute.

Una sera d’inverno, appena rincasato, mia madre accorgendosi che avevo freddo, mi propose di prendere, contro la mia abitudine, un po’ di tè.  …  Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati maddalene, … E poco dopo … portai macchinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto della maddalena. Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii, attento al fenomeno straordinario che si svolgeva in me. Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa.  …  

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  …. Depongo la tazza e mi volgo al mio spirito. Tocca a lui trovare la verità…  All’improvviso il ricordo è davanti a me. Il gusto era quello del pezzetto di maddalena che a Combray, la domenica mattina, quando andavo a darle il buongiorno in camera sua, zia Leonia mi offriva dopo averlo inzuppato nel suo infuso di tè o di tiglio….” Marcel Proust, Dalla parte di Swan.

Ambiente conoscenze base: osserviamo un ambiente naturale o creato dall’uomo.

1.2 osserva, descrive e rappresenta gli elementi che ritiene essere caratterizzanti quello specifico ambiente;

L’ambiente naturale è fatto soprattutto di elementi naturali (la montagna, la pianura, il fiume, il deserto, ecc.), l’ambiente umano è fatto soprattutto di elementi artificiali (città, villaggio). Gli elementi naturali e umani cambiano. La pioggia, il vento, i vulcani o i terremoti possono cambiare l’ambiente. Anche l’uomo può cambiare l’ambiente con il suo lavoro.
Ad esempio l’uomo cambia la campagna per poter coltivare la terra, oppure costruisce strade, ponti, trafori, dighe, laghi artificiali e centrali per la produzione di energia elettrica.

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Giorgio Gaber. Come è bella la città.

1.3 riconosce e nomina i fattori abiotici e i fattori biotici caratteristici di quell’ambiente; comprende le caratteristiche e le funzioni dei fattori abiotici e biotici;

L’ecologia ( dal greco: οίκος, oikos, “casa” o anche “ambiente”; e λόγος, logos, “discorso” o “studio” ) studia l’ecosfera, ossia la porzione della Terra in cui è presente la vita in aggregati sistemici detti “ecosistemi“, le cui caratteristiche sono determinate dall’interazione degli organismi tra loro e con l’ambiente circostante o ancora porzioni dell’ecosfera stessa e altre ancora.

I fattori abiotici sono senza vita, vale a dire materiali inorganici, mentre i fattori biotici hanno la vita ( nascono, crescono, si riproducono, invecchiano e muoiono ) vale a dire sono formati da organi, e si chiamano anche organismi viventi.

L’acqua è una sostanza inorganica: è una risorsa naturale e un bene comune. Il possesso di grosse quantità di acqua può generare conflitti o essere una risorsa da condividere. Nelle varie società può essere causa di povertà, fare bene alla salute dell’uomo, indispensabile per la qualità dei fattori biotici nei territori, specialmente per le attività umane come l’agricoltura. Spesso si hanno sprechi e perdite di acqua, a volte generando cambiamenti climatici.

ACQUA FATTORE ABIOTICO ( pagina web )

1.4 riconosce le relazioni fra i fattori abiotici e i fattori biotici e ne comprende la loro interfunzionalità.

Ambiente conoscenze base. Classificare.

Livello 2
Seleziona gli elementi dell’ambiente o del territorio prescelto attraverso analogie e differenze; produce classificazioni sistematiche.

2.1 Comprende e impara ad utilizzare i linguaggi specifici delle scienze in relazione all’oggetto di studio;

2.2 utilizza semplici chiavi dicotomiche per raggruppare in categorie gli elementi con caratteristiche simili come ad esempio per i minerali e le rocce e/o le erbe spontanee e officinali del proprio territorio;

2.3 opera all’interno di ogni categoria individuata, ulteriori classificazioni;

2.4 riconosce e comprende i criteri che permettono di confrontare e classificare gli elementi osservati;

Ambiente conoscenze base: le cause dei cambiamenti.

2.5 conosce i principali eventi naturali, ne comprende cause tropiche/antropiche ed effetti naturali e socio economici; coglie differenze e analogie tra ambienti/territori simili in contesti spazio/temporali diversi: storia geologica, evoluzione del paesaggio, specie a rischio.

Alcuni ambienti possono essere soggetti a rischi naturali (incendi, inondazioni, tornado, uragani, terremoti ed eruzioni vulcaniche) e a rischi biologici (polline, virus, batteri e parassiti). Le attività dell’uomo possono generare rischi per la popolazione: rischi chimici (inquinanti nell’aria, nell’acqua, nel suolo e negli alimenti)  e  rischi sociali (sicurezza sul lavoro e trasporti) , ma anche rischi personali (fumo, dieta e alcol).

Le attività umane possono anche indurre rischi attraverso l’acquisizione di risorse, la crescita urbana, le decisioni sull’uso del territorio e lo smaltimento dei rifiuti. Tali attività possono accelerare molti cambiamenti naturali.

L’analisi del rischio considera il tipo di pericolo e stima il numero di persone che potrebbero essere esposte e il numero che potrebbe subire conseguenze. I risultati vengono utilizzati per determinare le opzioni per ridurre o eliminare i rischi.

Gli individui possono utilizzare un approccio sistematico per pensare in modo critico su rischi e benefici, stimando la probabilità dei rischi e  confrontarla con i benefici personali e sociali stimati. Le decisioni personali e sociali importanti vengono prese sulla base del confronto tra benefici e rischi.

Ambiente conoscenze base. Alcuni problemi.

Livello 3
Si pone specifiche domande contestualizzate all’ambiente/territorio selezionato e al suo stato di salute; formula ipotesi di soluzione.

3.1 Rielabora quanto ha appreso sull’ambiente o il territorio prescelto; pone domande coerenti e pertinenti sul suo stato di salute, sulla salvaguardia e sui comportamenti da assumere per garantire uno suo sviluppo ecocompatibile;

3.2 riconosce e comprende ipotesi di soluzione presentate dalla cultura scientifica rispetto al problema sollevato;

3.3 formula ipotesi personali di soluzione relative a problematiche ambientali.

Ambiente conoscenze base: cercare informazioni.

Livello 4
Verifica le ipotesi attraverso una ricerca mirata diretta e indiretta di informazioni, dati, strumenti, esperimenti ed elabora una soluzione adeguata a problemi inerenti a tematiche ambientali.

Una problematica globale.

4.1 E’ consapevole della molteplicità delle fonti di informazione relative alla problematica indagata, del loro differente livello di complessità e delle diverse opinioni scientifiche;

I rappresentanti politici degli Stati hanno cominciato a discutere della questione ambientale (cioè dei problemi che riguardano l’ambiente) verso il 1970. Dal 1972 a oggi ci sono stati molti incontri mondiali, chiamati conferenze, sul tema dell’ambiente. Da queste conferenze sono nati importanti accordi (chiamati anche trattati o protocolli). Negli accordi gli Stati scrivono quali impegni vogliono condividere per tutelare l’ambiente a livello internazionale.

La prima conferenza delle Nazioni Unite è stata quella di Stoccolma dedicata al tema Ambiente e Sviluppo. L’ultima è stata Agenda 2030 che, nel 2015 a New York, ha portato all’approvazione dell‘Agenda globale per lo sviluppo sostenibile: nell’Agenda 2030 sono definiti gli obiettivi da realizzare entro l’anno 2030. Le agende stabiliscono infatti che gli Stati si debbano ritrovare periodicamente (per es.: ogni anno), per verificare il raggiungimento degli obiettivi. ( fonte Paesaggio, ambiente, salute. Ebook, con verifiche, a cura di D. Barina e E. Bottoni, edito dalla Provincia autonoma di Bolzano )

Strumenti di informazione.

4.2 utilizza più strumenti che gli permettono di diversificare percorsi nella ricerca di informazioni relative a problematiche ambientali;

4.3 si orienta tra le varie proposte e sceglie percorsi di ricerca mirati e personali;

4.4 utilizza correttamente strumenti di misura necessari al contesto di studio;

4.5 effettua misure dirette e calcola misure indirette utili alla verifica delle sue ipotesi;

4.6 utilizza i dati raccolti per verificare le sue ipotesi ed elabora una soluzione coerente al problema indagato.

Ambiente conoscenze base. I modelli ideali.

Livello 5
Riconosce un modello relativo a procedure sullo studio dell’ambiente o il territorio prescelto; lo ricostruisce e lo applica autonomamente a contesti diversi.

5.1 Ricostruisce consapevolmente le procedure messe in atto per la verifica delle sue ipotesi sulle problematiche che riguardano il territorio o l’ambiente di studio;

5.2 usa disegni, schemi, diagrammi, grafici, per rappresentare le procedure seguite nello studio di tematiche relative a territorio/ambiente;

5.3 descrive il modello procedurale con precisione e con la terminologia scientifica appropriata;

5.4 applica procedure simili nella verifica di ipotesi che riguardano situazioni ambientali diverse;

5.5 è consapevole che l’attendibilità dei dati da lui raccolti, nel contesto di problemi relativi al territorio/ambiente, si basa sulla correttezza procedurale utilizzata per ricavarli.

Ambiente conoscenze base. Le  scelte giuste.

Livello 6
È consapevole dei mezzi acquisiti che gli permettono di assumere un ruolo costruttivo, critico e responsabile nei comportamenti personali e sociali, nelle scelte economiche e produttive che riguardano l’ambiente preso in esame.

6.1 è consapevole di avere strumenti culturali per poter conoscere e ricostruire modelli strutturali e di funzionamento di ecosistemi, fenomeni naturali;

6.2 è in grado di interpretare fenomeni naturali e di individuare la realtà economica e produttiva del proprio territorio per meglio orientarsi nei consumi;

6.3 è consapevole di avere competenze nella gestione di attività ecosostenibili come le coltivazioni di piante di appartamento e/o di orto o nell’allevamento di animali domestici;

6.4 comprende e interpreta con spirito critico informazioni scientifiche come articoli di giornale, trasmissioni televisive, ecc… riguardanti problematiche inerenti all’ambiente o al territorio in cui vive;

Ridurre l’inquinamento.

6.5 è cosciente che il cambiamento dei suoi atteggiamenti e comportamenti contribuisce a tutelare la salute dell’ambiente e a migliorare la qualità della sua vita e quella degli altri.

L’inquinamento è un problema mondiale: il mare è inquinato di plastica e oli, l’aria è piena di smog (per es.: CO2 , polveri sottili), il terreno e le sorgenti d’acqua risultano spesso contaminati da rifiuti, sostanze e scarti della nostra società “civile” e dell’industria. Immagina in quanti giorni, mesi o anni questi rifiuti spariscono se non sono buttati nel posto giusto e vengono invece abbandonati nell’ambiente.

ambiente conoscenze base

6.6 ha maturato personali opinioni sul “Sistema ambiente”, sulla sua salvaguardia sullo sfruttamento eco-compatibile delle sue risorse e sulle possibilità di produzioni tipiche del territorio;

6.7 sostiene e confronta le proprie opinioni nell’ambito delle conoscenze ambientali, argomentando in modo propositivo nel contesto sociale; manifesta interesse e curiosità di approfondire in maniera autonoma argomenti riguardanti l’ambiente e il proprio territorio e di confrontare le tradizioni culturali attuali con quelle del passato in situazioni di attenzione/ascolto con altri soggetti;

6.8 manifesta interesse e curiosità di approfondire in maniera autonoma argomenti riguardanti l’ambiente e il proprio territorio e di confrontare le tradizioni culturali attuali con quelle del passato, distinguendo le informazioni di carattere scientifico dalle credenze popolari/magiche.

Le scienze e l’ambiente.

Livello 7
Riconosce il valore delle Scienze come strumento gratificante di interpretazione della realtà e di orientamento personale anche per accedere ad ulteriori percorsi formativi di tipo scientifico.

7.1. Esplicita la soddisfazione per avere acquisito strumenti culturali che gli permettono di:
– conoscere l’ambiente in cui vive e le trasformazioni che vi avvengono;
– aver maturato comportamenti responsabili che riguardano la sostenibilità ambientale e la sua salvaguardia;

– aver maturato conoscenze scientifiche e opinioni personali riguardo tematiche ambientali e territoriali e di saperle argomentare;
– sentirsi parte attiva, costruttiva e impegnata nel sociale per quanto riguarda l’inquinamento ambientale e le sue conseguenze;
– approfondire, ampliare e aggiornare conoscenze scientifiche che hanno come obiettivo una verifica costante della “salute” dell’ambiente e della sua salvaguardia;
– conoscere meglio le proprie potenzialità ed i propri limiti ai fini dell’orientamento nel mondo del lavoro.

– aver maturato conoscenze scientifiche e opinioni personali riguardo tematiche ambientali e territoriali e di saperle argomentare;

Le leggi europee per salvare l’ambiente.

– sentirsi parte attiva, costruttiva e impegnata nel sociale per quanto riguarda l’inquinamento ambientale e le sue conseguenze.

L’Unione europea (UE), ha approvato princìpi, leggi e altri strumenti per la tutela dell’ambiente che i suoi Stati devono recepire nelle loro legislazioni (insieme di leggi) . A volte lo fanno bene, a volte meno. Tra le cose più importanti che l’Europa ci impone in campo ambientale ci sono per esempio le procedure ( iter, la serie di fasi richieste dalla norma per arrivare a uno scopo determinato )di VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale), che devono essere positivamente superate prima che sia autorizzata la realizzazione di grandi opere (autostrade, centrali elettriche, fabbriche, funivie, ecc…) che possono nuocere all’ambiente.

Altre misure di IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control) sono previste dall’UE, come per esempio l’ECOLABEL: è un’etichetta posta sui prodotti delle imprese certificate come a impatto (di un missile o di un asteroide quando tocca la Terra, in questo caso come le attività antropiche si ripercuotono sull’ambiente, come finiscono per condizionarlo – effetto )  ambientale zero. I consumatori purtroppo non sempre premiano questi prodotti perché ritenuti più cari degli altri.

Le leggi italiane per salvare l’ambiente.

Oltre ai trattati internazionali e alle regole europee che è obbligatorio recepire, anche l’Italia ha approvato sue leggi che tutelano l’ambiente nei suoi vari aspetti (per es.: Codice (la raccolta sistematica di norme relative a una sola materia ) dei Beni culturali e ambientali, reati (reato: comportamento sanzionato penalmente, con il carcere o altri provvedimenti restrittivi della libertà, con sanzioni in denaro (pene pecuniarie), sanzioni amministrative, ecc.) ambientali previsti dal codice penale, leggi su rifiuti e scarichi industriali, uso di pesticidi in agricoltura, specie animali protette, edilizia, tutela del mare, biodiversità (la differenziazione tra individui di una stessa specie in relazione alle condizioni ambientali, la coesistenza nello stesso ecosistema di specie naturali e vegetali in equilibrio grazie alle relazioni tra loro) : si parla in questi casi di tutela diretta dell’ambiente.

Ma le leggi non bastano, serve anche la volontà popolare di renderle effettive con i propri comportamenti individuali quotidiani. In più il Codice civile, la legge fondamentale per regolare i rapporti tra soggetti privati, consente al singolo individuo proprietario di un bene immobile di agire (fare qualcosa, in questo caso rivolgersi a un giudice per ottenere ragione)  a tutela della sua proprietà ( diritto assoluto dell’individuo e oggetto di questo. Patisce però anche dei limiti di diritto pubblico, es.: espropriazione per pubblica utilità e di diritto privato es. rapporti di buon vicinato) contro le immissioni effetto dell’immettere, del mettere dentro. inquinanti di ogni tipo (odori, rumori, sostanze, vibrazioni, ecc.), provenienti dalle proprietà confinanti (che confina, è attaccato alla mia proprietà) : in questi casi si parla di tutela indiretta dell’ambiente.

– approfondire, ampliare e aggiornare conoscenze scientifiche che hanno come obiettivo una verifica costante della “salute” dell’ambiente e della sua salvaguardia;
– conoscere meglio le proprie potenzialità ed i propri limiti ai fini dell’orientamento nel mondo del lavoro.