Ricerca attiva del lavoro. Standard L: Acquisisce conoscenze/ informazioni e utilizza strumenti/strategie in funzione della ricerca attiva del lavoro, nel contesto di un progetto personale e in relazione alle opportunità esistenti.

ricerca attiva del lavoro
Dizionario dei diritti dei lavoratori

Ricerca attiva del lavoro. Informazioni base.

Livello 1
Conosce a livello generale soggetti, fonti, modalità utili per la ricerca del lavoro e/o per la formazione.

1.1 Identifica e descrive le principali fonti di informazione sulle opportunità di lavoro e di formazione (stampa, Internet, organizzazioni pubbliche e private, ecc.).


1.2 i d e n t i fica i soggetti (enti, agenzie, ecc.) ai quali rivolgersi per la ricerca del lavo ro ;
1.3 identifica i soggetti che offrono formazione;

1.4 identifica le principali fonti normative utili per la documentazione (codice civile, leggi, contratti collettivi);
1.5 identifica le diverse modalità attraverso le quali può avvenire la ricerca del lavoro (inserzioni, lettere di autocandidatura, ecc.);
1.6 identifica le diverse modalità secondo le quali avvengono le selezioni ai fini del lavoro (colloquio, test, ecc.).

Ricerca attiva del lavoro sul territorio.

Livello 2
Individua a livello generale, sul territorio di riferimento, i soggetti utili per la ricerca del lavoro e/o per aggiornare la propria formazione; mette in atto operazioni semplici per l’acquisizione di informazioni e per la ricerca attiva del lavoro, utilizzando con modalità guidate strumenti diversi.

2.1 Individua i soggetti presenti sul territorio (es. Centri per l’impiego, Informa giovani, ecc.) ai quali rivolgersi per la ricerca del lavoro;

Centri per l’Impiego sono strutture a disposizione di coloro che cercano e offrono lavoro. Questi centri hanno sistemi di informazione innovativi e offrono servizi di orientamento e supporto per le pratiche amministrative e burocratiche. I Centri per l’impiego sono infatti destinati a favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, ovvero tra le imprese che hanno bisogno di personale e le persone che cercano lavoro.

ricerca attiva del lavoro

2.2 individua i soggetti presenti sul territorio (es. scuole, centri territoriali, agenzie di formazione) che offrono formazione;

 

2.3 legge inserzioni di lavoro e le seleziona in funzione dei propri obiettivi;
2.4 risponde alle inserzioni a cui è interessato, utilizzando dei modelli predisposti;
2.5 scrive un’inserzione, utilizzando dei modelli predisposti;
2.6 scrive un curricolo personale, completando un modello predisposto;
2.7 utilizza materiali informativi (es. pieghevoli, quotidiani) per ottenere informazioni essenziali su caratteristiche ed opportunità di lavoro (es. sul lavoro interinale, sul telelavoro);
2.8 interpreta semplici tabelle e grafici che illustrano fenomeni relativi al lavoro (es. presenza e dinamica di diverse figure professionali in un determinato territorio);
2.9 consulta e interpreta specifici (preventivamente selezionati) documenti normativi (es. estratti del codice civile, di un contratto di lavoro, ecc.), semplici e brevi (es. un articolo).

Ricerca attiva del lavoro on line.

Livello 3
Seleziona in modo mirato sul territorio di riferimento i soggetti utili per la ricerca del lavoro e/o per aggiornare la propria formazione; mette in atto operazioni relativamente complesse per l’acquisizione di informazioni e per la ricerca attiva del lavoro, utilizzando in modo relativamente autonomo strumenti diversi.

3 . 1 Utilizza Internet per accedere a siti noti, utili per la ricerca del lavo ro o per l’ a cquisizione di informazioni sul lavo ro o per conoscere opportunità di formazione.

Il curriculum vitae: suggerimenti per la compilazione.

3.2 compila un curricolo personale, scegliendo tra diversi modelli quello più adatto con riferimento al contesto concreto.

Il curriculum vitae è il resoconto della vostra vita professionale, e può essere il vostro rappresentante più fedele, a patto che sia fatto bene.
Concentratevi sui punti essenziali. Un CV deve essere breve: nella maggior parte dei casi bastano 1 o 2 pagine. Ad ogni modo, non superare le 3 pagine, siate chiari e concisi ed usate frasi brevi.
Concentratevi sugli aspetti principali della vostra formazione ed esperienza professionali.
Adattate il CV al posto per il quale presentate domanda. Prima di inviare il CV ad un datore di lavoro, controllate che corrisponda al profilo richiesto.
Non inserite esperienze lavorative o formazione non importanti ai fini della domanda.
Sottolineate i vostri punti di forza rispetto alle esigenze specifiche del futuro datore di lavoro.
Attenzione: non gonfiate artificialmente il vostro CV; se lo fate, è probabile che ciò venga scoperto durante un colloquio.
Fate attenzione a come presentate il CV. Indicate capacità e competenze in modo chiaro e logico per evidenziare i vostri punti di forza. Fate attenzione a dettagli quali ortografia e punteggiatura.
NB:
Stampate il CV su carta bianca.
Mantenete font e layout suggeriti.
Verificate il CV una volta compilato.
Eliminate ogni errore di ortografia e assicuratevi che sia esposto in modo chiaro e logico.
Fate rileggere il vostro CV ad una terza persona per essere certi che il contenuto sia chiaro e comprensibile.

Il curriculum vitae: impostazione.

Il curriculum va impostato per sezioni in sequenza logica:
Dati anagrafici: devono essere indicati nome e cognome, numero di telefono e di cellulare, indirizzo di posta elettronica. Vanno precisati luogo e data di nascita e l’indirizzo.
Può essere riportato lo stato civile, pur non essendo indispensabile.
Studi compiuti: se si ha una laurea, si mette per prima. Il voto va sempre indicato, a meno che non sia molto basso. Insieme al voto di laurea vanno riportati l’ anno di conseguimento della laurea; l’università; la facoltà e argomento della tesi.
Seguono eventuali master e corsi post-laurea.
Il diploma superiore si cita solo se può essere significativo per il destinatario. Del diploma superiore va indicato l’anno di conseguimento, il voto solo se molto positivo.
In certi casi può essere opportuno evidenziare se si è seguito un indirizzo di studi specifico.
Esperienze professionali: è la parte più significativa del curriculum. Gli elementi da indicare per ogni esperienza professionale sono:
– il periodo di tempo occupato
– il nome dell’azienda
– il settore di mercato in cui opera
– la posizione ricoperta

Partite dalle esperienze più recenti. Per l’ultima esperienza lavorativa, indicate le attività compiute e il grado di responsabilità, le caratteristiche dei progetti sviluppati e i risultati ottenuti.
Anche le esperienze di stage devono essere evidenziate: breve descrizione dell’esperienza compiuta, dell’ente e delle qualità sviluppate.
Vanno riportate tutte le esperienze maturate, anche quelle in nero. In caso di colloquio, basta raccontare la situazione reale: il selezionatore è interessato solo alle competenze acquisite dal candidato e non al contratto con cui è stato inquadrato.
Se le attività lavorative sono molte, evidenziate quella più attinente al campo di attività del destinatario del curriculum.

Esperienze formative.

Esperienze formative. Va qui indicato:
– il titolo del corso;
– la durata;
– l’ente organizzatore;
– la votazione ottenuta.
In caso di più attività di formazione è utile evidenziarne una a seconda del destinatario del curriculum.
Conoscenze informatiche. In generale è importante indicare:
– gli ambienti operativi (Windows, Unix);
– programmi di uso generale (Office, );
– altri programmi fondamentali per la propria area professionale;
– i corsi di formazione seguiti e la durata;
– l’utilizzo di Internet con eventuale conoscenza di linguaggi specialistici (java, html).
Lingue straniere. Per ogni lingua conosciuta vanno indicate:
– il livello (scolastico, buono, ottimo, madrelingua);
– le certificazioni conseguite;
– i corsi seguiti in Italia e all’estero, indicandone la durata, i periodi di stage all’estero, l’eventuale pratica per motivi di lavoro o scolastici.
Hobby e interessi personali. L’indicazione di hobby e interessi personali è utile al selezionatore per tracciare meglio un profilo del candidato. Si possono indicare: sport praticati, interessi per la lettura, la scrittura o il cinema, viaggi, attività di volontariato.
Non è indispensabile inserire hobby o interessi, ma vale la pena di farlo se si ritengono significativi e collegati in qualche modo all’area professionale a cui ci si rivolge.

Consigli utili.

Gli errori da evitare
– Allegare documenti, certificazioni e fotografie a meno che non vengano richiesti.
– Scegliere la stesura manoscritta, salvo richieste per valutazioni grafologiche.
– Allegare referenze personali.
– Fare riferimento a questioni di denaro.
– Nella cronologia, mettere in testa le esperienze più lontane.
– Inviare curriculum fotocopia in quantità industriali.
– Inviare il curriculum genericamente a enti, aziende, organizzazioni e non a uffici o responsabili del personale.

 

– Dimenticare di rileggere il testo, soprattutto se sono presenti parole straniere.
– Mentire: durante il colloquio si verrebbe immediatamente scoperti.
– Essere troppo sicuri di sé, scrivendo ad esempio “solo con un colloquio vi renderete conto delle mie effettive capacità”.
– Lasciare vuoti temporali tra un’occupazione e l’altra. Se questo capita, bisogna spiegarne le cause.
Non dimenticare di:
– Inserire a nota del curriculum una liberatoria. Il rischio, in caso contrario, è di essere automaticamente scartati da chi si occupa di selezione. E’ possibile utilizzare la seguente formula: “Ai sensi della legge 196/2003 e successive modificazioni, autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le esigenze di selezione e comunicazione”.
– Firmare il curriculum (a mano).

La lettera di presentazione.

3.3 scrive una lettera di auto candidatura secondo uno schema libero, utilizzando un linguaggio formale e una terminologia adeguata e senza omettere i dati indispensabili.

Il principale obiettivo della lettera di presentazione, inviata insieme al curriculum vitae, è quello di permettere il primo contatto con l’azienda e catturare l’attenzione del selezionatore.
Serve per sostenere la candidatura spiegando i motivi per cui si ritiene di poter essere il candidato ideale.
E’ quindi importante evitare formule generiche, ma far capire al selezionatore che siete interessati proprio a quell’azienda motivando il vostro interesse.
Eventualmente (ma solo se sapete esattamente di cosa state parlando!) potete anche accennare a proposte o progetti che avete elaborato per il settore in cui chiedete di essere inseriti.
Senza ripetere il contenuto del curriculum allegato, la lettera di presentazione offre anche la possibilità di chiarire in poche righe aspetti della vostra personalità, per esempio:
– punti di forza: disponibilità a viaggiare, a trasferimenti, a tirocini e/o stage, conoscenze linguistiche, ecc.
– caratteristiche personali: capacità di adattamento a diversi ambiti di lavoro, di rapportarsi con gli altri, elementi del proprio carattere, ecc.
– aspettative personali e professionali: studi, esperienze, hobby e interessi.

La lettera di presentazione può essere: la risposta ad un annuncio letto su un quotidiano oppure motivata da una candidatura spontanea.
Nel primo caso è importante specificare il riferimento all’inserzione e al giornale su cui è apparsa. Se si tratta di una candidatura spontanea, occorre invece precisare le motivazioni che hanno indotto a candidarsi per quell’impresa.
Il selezionatore deve sempre capire come il candidato è venuto a conoscenza dell’azienda e perché si sente adatto per quel posto.
La capacità di sintesi è la componente essenziale per dimostrare la propria professionalità.
Le frasi devono essere corte e i verbi usati all’indicativo, perché un condizionale potrebbe essere sintomo di pessimismo.

La corretta stesura della lettera di presentazione deve avere la seguente struttura:
Intestazione
I dati personali vanno scritti in alto a sinistra, mentre il nome e l’indirizzo dell’interlocutore vanno, un po’ più in basso, a destra del foglio.
Testo
Dovrà essere composto da alcuni elementi essenziali:
1) Il riferimento all’inserzione oppure il motivo per cui ci si candida in quella particolare azienda.
2) Motivazione delle scelte scolastiche e universitarie. Si tratta di un’area importante soprattutto per chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro. Chi ha già maturato esperienze professionali, invece, potrà ridurre questa parte.
3) Presentazione delle esperienze professionali e lavorative. Si farà riferimento alle aziende in cui si è lavorato, ai settori nei quali si è operano e alle dimensioni. Può essere anche interessante presentare le motivazioni di eventuali cambiamenti di azienda.

4) Descrizione delle proprie caratteristiche personali e professionali reali.
5) Interesse per l’azienda, facendo esplicito riferimento alle attività, agli eventuali successi dell’azienda e al settore in cui si vorrebbe essere inseriti.
6) Il richiamo ad un successivo colloquio, in cui si spera di approfondire la reciproca conoscenza.
Congedo
Ricordare che si allega il proprio curriculum vitae. Dopo i saluti, la lettera va sempre firmata.

Il colloquio di lavoro.


3.4 identifica i comportamenti e gli atteggiamenti utili per sostenere un colloquio di lavoro;
3.5 ricerca e seleziona, in funzione delle esigenze personali, le offerte formative e di istruzione presenti sul territorio;
3.6 identifica e seleziona i soggetti presenti sul territorio (es. centri per l’impiego, informa giovani, ecc.) ai quali rivolgersi per una ricerca mirata di lavoro;
3 . 7 mette in relazione tabelle e grafici diversi per descrive re fenomeni relativi al l a vo ro ;
3.8 trova, attraverso una ricerca semplice, il testo di un documento normativo di cui conosce con precisione gli estremi; individua le informazioni utili anche se collocate in parti diverse del documento (es. più articoli).

Livello 3
Seleziona in modo mirato sul territorio di riferimento i soggetti utili per la ricerca del lavoro e/o per aggiornare la propria formazione; mette in atto operazioni relativamente complesse per l’acquisizione di informazioni e per la ricerca attiva del lavoro, utilizzando in modo relativamente autonomo strumenti diversi.

3 . 1 Utilizza Internet per accedere a siti noti, utili per la ricerca del lavo ro o per l’ a cquisizione di informazioni sul lavo ro o per conoscere opportunità di formazione;

 

Ricerca attiva del lavoro fare esperienza.

Livello 4
Valuta le proprie competenze e acquisisce autonomamente informazioni in funzione di mirate azioni di ricerca del lavoro e/o di possibilità di formazione.
4.1 Elabora un curricolo personale e lo adatta ai diversi contesti di utilizzo;
4.2 descrive le proprie attitudini e competenze lavorative;
4.3 assume comportamenti e atteggiamenti efficaci nel corso della simulazione di un colloquio di lavoro;
4.4 utilizza Internet per accedere, attraverso una ricerca semplice, a siti significativi per la ricerca del lavoro o per l’acquisizione di informazioni sul lavoro;
4.5 utilizza dati ricavati da tabelle e grafici per effettuare delle scelte per quanto riguarda il lavoro e la formazione;
4.6 effettua una ricerca su una o più fonti normative (sulla base di opportune indicazioni) per individuare le informazioni pertinenti; mette in relazione le informazioni trovate in parti diverse dei documenti consultati per trovare la risposta al problema proposto.

Ricerca attiva del lavoro saper variare la propria candidatura.

Livello 5
Utilizza, in modo autonomo ed efficace, l’insieme degli strumenti che servono ad acquisire informazioni, effettuare valutazioni, operare scelte funzionali alla realizzazione di un progetto personale relativo al lavoro e/o alla formazione.

5.1 Formula un progetto personale sulla base delle competenze (formali, informali e non formali) pregresse e da acquisire, e delle opportunità offerte dal territorio;
5.2 utilizza Internet per accedere, attraverso una ricerca complessa (es. ricerca in modalità avanzata, ecc.), a siti significativi per la ricerca del lavoro, per l’acquisizione di informazioni sul lavoro e sulle opportunità di formazione;
5.3 effettua una ricerca libera su fonti normative in funzione di un obiettivo; individua le fonti e le informazioni utili; le mette in relazione per formulare la soluzione del problema;
5.4 combina informazioni diverse (es. relative alle caratteristiche di un determinato territorio e alla dinamica di alcune figure lavorative) e diversi strumenti di informazione (es. grafici e tabelle, articoli di giornale, Internet) per valutare situazione ed effettuare scelte.