Il Colosseo e l’ellisse sono un esempio di come l’architettura usi le forme geometriche. Uno stadio presuppone tribune e curve. La forma circolare, la più perfetta ed uguale, non poteva essere usata in una struttura del genere.

IL COLOSSEO E L’ELLISSE.
 colosseo ellisse

Una ellisse è una linea curva che si può pensare come una circonferenza schiacciata.

Il Colosseo e l’ellisse hanno le seguenti misure: una periferia di 527 metri, l’asse maggiore è lungo 188 metri e l’asse minore 156, l’altezza della struttura muraria è 57 metri.

Obama, in visita privata nel 2014, disse “È straordinario, incredibile. E’ più grande di alcuni stadi di baseball dei nostri giorni”.

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L’ ellisse del giardiniere è un metodo per costruirla.

Nel retro della moneta da cinque centesimi di euro troviamo la riproduzione del Colosseo, un simbolo anche per l’Italia dei nostri giorni.

LA COSTRUZIONE.
 colosseo ellisse

Gli antichi romani lo chiamavano “Anfiteatro Flavio”. L’imperatore Vespasiano lo costruì, nel 72 d.c. circa,  per la prima volta suo figlio Tito lo aprì nell’80 d.c.

Nelle vicinanze era presente una statua colossale (molto grossa) dell’imperatore Nerone, famoso perché diede fuoco a Roma.  Il Colosseo, secondo la leggenda (un fatto che si racconta, ma senza documenti storici) prese il suo nome dalla statua Colosso.

LA VIA DEI FORI IMPERIALI
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All’inizio  di Via dei Fori Imperiali, la strada che dal Colosseo porta a Piazza Venezia, sulla sinistra ci sono delle lapide di marmo che rappresentano la crescita dell’Impero Romano.

 colosseo ellisse
GLI SPETTACOLI

Il Colosseo poteva contenere fino a 70.000 posti e l’arena (il terreno dove si facevano gli spettacoli) misurava 86 metri x 54 metri.  Arcate rette ( reggere, tenere ) da semi-colonne costituivano i primi 3 piani, decorazioni   (decorare, fare bello, decorare una casa) con colonne che reggevano i pali per sorreggere una tenda in modo da riparare gli spettatori dal sole, abbellivano il quarto piano.
Gli spettacoli rappresentati nell’anfiteatro erano: la lotta fra animali o fra animali e uomini; qualche volta un condannato a morte veniva dato in pasto agli animali feroci.

C’erano spettacoli particolari come la celebre esibizione di un elefante che sapeva scrivere con la proboscide parole sulla sabbia.
Non è provato storicamente che nel Colosseo venissero uccisi i cristiani come forma di spettacolo, questo avvenne in altre epoche ed in altri anfiteatri.

 colosseo ellisse

Lo spettacolo più bello per il pubblico era quello dei gladiatori (il gladio era la spada corta usata dai legionari, soldati romani), prigionieri di guerra che fatti schiavi ( uomini senza libertà) combattevano nell’arena ( campo di terra) per un periodo limitato, al termine ( alla fine) del quale potevano guadagnare la libertà. Altre persone facevano il gladiatore in cerca di celebrità e ricchezza.

Verso mezzogiorno gli spettatori cominciavano a gridare e, tra squilli di trombe, entravano nell’arena i gladiatori in parata (passeggiata lungo una strada, sfilata).

Provenivano da una galleria sotterranea, accolti come veri e propri eroi, un po’ come succede oggi per i campioni sportivi. Compiuto un breve giro dell’arena, i gladiatori rendevano omaggio davanti alla tribuna dove era seduto l’imperatore e lo salutavano con le celebri parole “Ave Cesare morituri te salutant” (Salve o Cesare, coloro che stanno per morire ti salutano).

IL GLADIATORE. SCENA ESTRATTA DAL FILM.
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LA DISTRUZIONE.

Negli anni, incendi, terremoti e l’uomo distrussero il Colosseo che diventò una cava di marmo usato per costruire nuovi palazzi. I blocchi di travertino (è un marmo che si prende a Tivoli, città vicino Roma) servirono per costruire il palazzo Barberini ( VIA DELLE QUATTRO FONTANE 13,) nel 1703 e per il porto di Ripetta.

Un detto famoso che faceva parte di una descrizione del “saccheggio” (sacchegiare, riempire un sacco di cose rubate) del Colosseo dice: “Quod non fecerunt Barbari, fecerunt Barberini” (Quello che non fecero i barbari, i popoli del nord Europa nemici dei Romani, fece la famiglia ricca dei Barberini).
Dal 2007 il Colosseo è ufficialmente una delle sette meraviglie del mondo, ma lo era anche nell’antichità.