Rapporto aureo e Botticelli. Il numero φ, o numero di Fidia, il più famoso architetto dell’antica Grecia.

Rapporto aureo e Botticelli. Il numero φ.
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In generale si chiama medio proporzionale tra due grandezze c, d la quantità m che soddisfa la proporzione:

c : m = m : d

poiché il prodotto dei medi e uguale al prodotto degli estremi, si ha   m2 = c * d    m = √ c * d

Esempio        9 : m = m : 4      m2 = 9 * 4 = 36       m = √ 36 = 6

Nel caso della sezione aurea a si avrà

a2 = (a+ b) * b

Il valore del rapporto viene chiamato numero aureo e si indica con la lettera greca φ (si legge fi, iniziale del nome di Fidia ), è un numero irrazionale (si ricava da una estrazione di radice quadrata ed ha infinite cifre dopo la virgola) e vale

( √5 +1) / 2.

Geometricamente significa che il quadrato con il lato che misura a è equivalente (ha la stessa area) del rettangolo con la base che misura (a + b) e l’altezza che misura b.

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Costruzione della sezione aurea di un segmento.

Dato un qualsiasi segmento si può costruire la sua sezione aurea con riga e compasso

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Il rettangolo aureo.

Vediamo ora come si costruisce, partendo da un quadrato, quello che si chiama il “rettangolo aureo”, cioè il rettangolo i cui lati sono in rapporto aureo.

Dato il quadrato ABCD, lo si suddivide in due rettangoli uguali. Si traccia poi l’arco di circonferenza avente il raggio uguale alla diagonale del rettangolo corrispondente alla metà del quadrato di partenza che incontra in E il prolungamento della base AB. Il rettangolo AEFD avente come base il segmento ottenuto e la stessa altezza del quadrato è un rettangolo aureo.

AE : AD = 1,618…

Rapporto aureo e Botticelli. Venere la dea della Bellezza.
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278,5 : 172,5 = 1,614492753623188 ………. Il quadrato associato al rettangolo aureo corrisponde a un ritmo del dipinto. Infine la diagonale del restante rettangolo, come la diagonale simmetrica (rispetto a Venere, simmetrico rispetto a una linea, cioè quello che sta a destra è uguale a quello che sta a sinistra) sono delle linee di forza. Il gruppo dei venti a sinistra del dipinto e il personaggio della Grazia a destra, sono inscritte nel rettangolo aureo e più precisamente lungo le diagonali di questo rettangolo aureo.

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Rapporto aureo e Botticelli: l’armonia nella Nascita di Venere.

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Nella moneta da 10 centesimi di euro è raffigurato il volto di Venere ripreso da un dipinto a tempera (sono dei colori) su tela di lino ( è una stoffa) (172 cm × 278 cm) fatto tra il 1482 e il 1485 circa dall’artista Sandro Botticelli (Firenze 1445-Firenze 1510).

Rapporto aureo e Botticelli. La nascita di Venere.

La Nascita di Venere (Venere, Afrodite per i Greci, era la dea della bellezza) è diventata un simbolo della pittura del 400 italiano ed è senza dubbio una delle opere d’arte più famose ed amate del mondo, oggi il dipinto è conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze.
Venere è ritratta nuda su una conchiglia che solca (percorre, camminare su) la superficie del mare; a sinistra volano i venti (Zefiro e Aura), a destra un’ancella (la ninfa Ora, che annuncia l’arrivo della primavera) aspetta la dea per coprirla con un mantello fiorito, nel prato si scorgono delle violette, simbolo di amore.

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Rapporto aureo e Botticelli. Lorenzo il Magnifico.

Sandro Botticelli fu il pittore più legato agli uomini colti che frequentavano la corte di Lorenzo de Medici detto il Magnifico, signore a capo di Firenze. Fu amico della famiglia di Amerigo Vespucci, il navigatore italiano che giunse nell’America del sud, che fu chiamata così perché scoperta da lui.

Lorenzo il Magnifico stesso era poeta, famosi sono i suoi versi

Nel 1475 Botticelli iniziò a lavorare per la famiglia de’ Medici che gli commissionò moltissimi lavori per abbellire le loro dimore. Dal 1478 ebbe inizio la serie delle allegorie e dei miti antichi: «La Primavera» del 1478, «Pallade doma il Centauro» del 1482, «Venere e Marte» del 1483 e la «Nascita di Venere» del 1484.

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Rapporto aureo e Botticelli. La corte di Lorenzo il Magnifico.

L’Umanesimo del 1400 intendeva riscoprire la cultura antica classica, greca e romana. L’immagine della nascita di Venere deriva dalla letteratura latina ed esattamente dal libro intitolato le Metamorfosi scritto dal poeta OvidioIl Neoplatonismo (prendere di nuovo, neo, neonato, le idee di Platone, filosofo greco) era una idea filosofica, diffusa da Marsilio Ficino, che come Botticelli frequentava la corte dei Medici, per i neoplatonici la bellezza ideale era nella perfezione esteriore del corpo che manifestava quella interiore dell’anima. La Nascita di Venere è ispirata anche ad alcuni versi di Angelo Poliziano, contemporaneo di Botticelli e massimo poeta neoplatonico della corte medicea, egli aveva scritto un’opera intitolata “ Le Stanze per la giostra”, in cui celebrava l’amore tra Simonetta Vespucci e Giuliano de Medici, fratello di Lorenzo il Magnifico.

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Botticelli e le sue opere. 

In questo stesso periodo, 1481-82, venne chiamato a Roma per collaborare agli affreschi della Cappella Sistina visita virtuale

In seguito la sua produzione pittorica continuò, restando sempre fedele al suo stile fatto di raffinata eleganza e di affascinanti eteree figure, mentre la scelta dei soggetti subì invece una variazione, tornando a prevalere i soggetti religiosi sui temi mitologici, scelta dovuta ad una variazione dei tempi coincidente con la morte di Lorenzo de’ Medici (1492.) Dal 1490 al 1497 dipinse l’Illustrazione della Divina Commedia di Dante Alighieri. Nel 1510 Sandro morì vecchio, malato e solo.