Apparato riproduttore: divisione e unione tra uomo e donna.

APPARATO RIPRODUTTORE MASCHILE

I testicoli

sono due  ghiandole che producono sia le cellule deputate alla riproduzione (spermatozoi) che gli ormoni sessuali maschili (testosterone). Gli epididimi contribuiscono alla maturazione degli spermatozoi; i dotti ( condotti, vasi ) deferenti servono a mettere gli spermatozoi dentro l’uretra maschile, il canale che servirà alla loro espulsione al verificarsi dell’eiaculazione ( fuoriuscita dello sperma ).

Le vescicole seminali e la prostata producono dei liquidi che servono a formare, assieme gli spermatozoi, lo sperma, cioè lo sostanza fluida emessa durante l’eiaculazione.

Il pene

 è l’organo protagonista della copulazione; lo scroto è la sacca cutanea che protegge e mantiene alla giusta temperatura i testicoli; le ghiandole bulbo-uretrali, infine, producono un liquido che serve mantenere pulita l’uretra maschile dall’urina.

apparato riproduttore
apparato riproduttore
" Er padre de li santi" di GIOACCHINO BELLI ( Roma, 1791- 1863 )
APPARATO RIPRODUTTORE FEMMINILE.
Le ovaie 

Sono organi posti nella cavità addominale dove maturano le cellule-uovo. Al momento dell’ovulazione l’ovulo viene espulso ed entra nelle tube uterine: due condotti attraverso i quali l’ovulo raggiunge la cavità uterina. E’ nelle tube che avviene la fecondazione, quando uno spermatozoo entra nella cellula-uovo dando origine al processo di riproduzione.

L’utero

è un organo interno dove si sviluppa il feto e si fissa la placenta, l’organo che mette in comunicazione la madre con l’embrione attraverso l’apporto del nutrimento e di tutto quanto ha bisogno per lo sviluppo. Il feto si sviluppa protetto in una sacca che contiene il liquido amniotico in cui è immerso.

La vagina

è il canale che mette in comunicazione il collo dell’utero con l’esterno dell’organismo. Formata da muscoli e membrane, è l’ultimo tratto delle vie genitali femminili. Durante l’accoppiamento, è l’organo femminile che accoglie il pene.

L’orifizio esterno della vagina è parzialmente chiuso nelle donne che non hanno mai avuto rapporti sessuali a causa della presenza dell’imene, una sottile membrana a forma di anello che tende a lacerarsi, appunto, in seguito al primo rapporto sessuale.

Le pareti interne della vagina sono particolarmente elastiche grazie alla presenza di ripiegamenti longitudinali e trasversali irregolari. Tale elasticità è fondamentale per consentire lo svolgimento dei rapporti sessuali e il passaggio del feto durante il parto.

apparato riproduttore
" la madre delle Sante " Gioacchino Belli
Il prelogico nel feto, nella mentalità primitiva e negli psicotici

Il concepito evidenzia avere, accanto al proprio bagaglio genetico e tenuto conto dell’influenza dell’ambiente, anche una propria individualità che gli consente di esercitare un ruolo attivo nella propria crescita e sviluppo.
È accertato che il nascituro, fin dai primi momenti di vita, ha la capacità di interagire con la propria madre in termini metabolici e biochimici, ma anche psichici profondi.” (Emozioni della vita prenatale di Gino Soldera )

Lucien Lévy-Bruhl (1857-1939) fece delle riflessioni sulla mentalità primitiva che, secondo lui si distingueva da quella occidentale logico-razionale, poiché era mistica e prelogica.