La tutela della salute  nei posti di lavoro.

La tutela della salute: Italia ultima in Europa.

In Italia ci sono molte norme ( cose da sapere e da fare, regole ) che tutelano ( si fanno per avere il bene, proteggono ) la salute ( buono stato del corpo ) dei lavoratori  ( persone che lavorano ), ma ci sono ancora molti casi di malattia ( cattivo stato del corpo ) dovuta ad ambienti ( spazi, luoghi dove si sta e si vive ) di lavoro nocivi ( che fanno male, pericolosi ).

L’Italia detiene ( ha ) il primato ( essere primi, il record ) negativo ( non buono, il contrario di positivo ) degli infortuni ( un fatto brutto che fa male e può anche far morire una persona ) sul lavoro, in rapporto agli altri paesi della Unione Europea.( la U.E. è composta da 28 Stati: Germania, Francia … ).

La tutela della salute nella Costituzione italiana.

Oltre a quanto affermato ( è scritto, quindi si vuole tenere fermo: Verba volant, scripta manent, cioè le parole volano via, le cose scritte restano ) nella Costituzione della Repubblica Italiana ( il libro delle prime leggi, principi,  fondamentali dello stato ), esistono ( ci sono ) molte altre leggi che elencano ( elencare, scrivere in ordine, ) tutte le attività ( le azioni ) di prevenzione ( venire prima ) che si devono seguire per difendere ( tenere lontano ) i lavoratori sia dalle malattie che dagli infortuni.

Queste leggi attribuiscono degli obblighi ( azioni da fare per forza,  se no si va contro la legge ) sia ai datori di lavoro ( la persona che ci da il lavoro il padrone, il principale ) che ai dirigenti ( la persona che guida un lavoro, che dice cosa e come fare ) e agli stessi lavoratori. Chi non segue gli obblighi previsti ( da vedere prima ) commette ( fa ) un reato ( azione contro la legge ) e può avere punizioni ( condanne dal giudice ) severe ( dure, pesanti ), per esempio pagare multe ( cioè soldi ), chiudere l’attività ( negozio, bar, fabbrica …), andare in prigione.

Gli obblighi degli imprenditori

Gli imprenditori ( persone che sono i capi di una impresa, che investono soldi per dare lavoro alle persone e per guadagnare più soldi ) devono fare in modo che gli ambienti (  luoghi dove si sta e si vive ) di lavoro e tutta l’organizzazione (  organizzare la produzione per raggiungere un obiettivo, ad esempio la FIAT ha il fine di costruire automobili ) , delle attività  non siano dannosi ( perdere qualcosa dopo un fatto negativo ) per la salute dei dipendenti ( le persone che lavorano per qualcuno, es. un dipendente pubblico lavora per lo stato, un dipendente privato lavora per un negozio, una fabbrica, una impresa edilizia  )  ma anche delle persone che si avvicinano al luogo dove si lavora.

Per fare questo l’imprenditore deve applicare ( seguire, mettere in pratica )  le leggi ( regole stabilite dal potere politico, esse dicono quello che si può fare oppure quello che non si può fare ) per evitare infortuni ( incidenti, ) sul lavoro.

Sicurezza e  aggiornamento scientifico.

Obbligo della massima ( la più grande ) sicurezza ( stare sicuro, senza paura ) : gli imprenditori prendono le misure previste ( prevedere, vedere prima che succede ) dalla legge, lo devono fare anche con i mezzi migliori. Il lavoratore deve lavorare senza pericolo di incidenti, nel luogo di lavoro ci devono essere gli accorgimenti e gli strumenti  che proteggono contro la possibilità del verificarsi di incidenti.  Anche nella nostra scuola troviamo gli estintori e i cartelli che indicano il percorso da seguire in caso di pericolo. 

la tutela della salute

Obbligo dell’aggiornamento scientifico ( sapere le cose nuove della scienza ) degli imprenditori: essi non possono ignorare ( non conoscere ) i rischi ( i pericoli ) che ci sono nell’ambiente di lavoro; non possono giustificarsi ( difendersi, avere delle scuse) davanti alla legge ( ai giudici che fanno il processo )  dicendo che non sapevano che un materiale fosse nocivo ( fa male ) per la salute dei lavoratori.

Vediamo ad esempio la sentenza (quello che stabilisce il giudice ) del tribunale su una fabbrica di amianto

“ Oggi non solo la scienza, ma anche un tribunale ha deciso che l’amianto uccide, e chi lo lavora deve avere o il massimo delle precauzioni possibili, altrimenti devono essere chiuse tutte le lavorazioni dove si utilizza l’amianto”.

Un caso esemplare.

I responsabili dell’Eternit ( la fabbrica che produceva l’amianto ) sapevano –almeno secondo questa sentenza – che l’amianto era cancerogeno e che poteva provocare vittime, molte vittime, dentro e fuori lo stabilimento. Ma hanno taciuto ( sono stati zitti ) o comunque sottovalutato ( non credere che una cosa sia tanto pericolosa ) questo rischio, per continuare a fare profitti ( guadagnare soldi ) con questa azienda “

la tutela della salute
Prevenzione informativa.

Obbligo della prevenzione informativa: gli imprenditori devono illustrare ( spiegare, dire )  ai loro dipendenti i rischi ( pericoli, rischiare è possibile che viene un fatto negativo ) che ci sono nel posto dove si lavora e come prevenire ( fare quello che serve prima ) i danni alla salute.

Ad esempio: i morti bruciati dal fuoco nella fabbrica di acciaio Thyssenkrupp a Torino ( la città della industria automobilistica FIAT ) nella notte tra il 5 e il 6 dicembre del 2007.

I giudici hanno dato questi motivi per la condanna dei dirigenti della fabbrica :  “la loro colpa si accompagnò a comportamenti ripetuti nel tempo; tali comportamenti ebbero il risultato di elevare a potenza ( aumentare ), sommandosi fra di loro, i rischi cui gli operai furono esposti”. Gli operai dovettero affrontare le fiamme senza sapere del rischio specifico  di cedimento ( rottura ) dei flessibili che era invece ben noto a tutti gli imputati e che essi deliberatamente ( sapendolo )  occultarono (  nascondere)”

La tutela della salute: prevenzione sanitaria, fornire  mezzi di protezione controllare il loro uso,

Obbligo della prevenzione sanitaria: gli imprenditori devono sottoporre i dipendenti ad accertamenti sanitari preventivi e periodici ( ogni tanto tempo ), quando essi sono impiegati ( impiegare, usare ) in lavorazioni che possono essere pericolose per la salute.

Ad esempio: la fabbrica di acciaio Ilva a Taranto, manda nell’aria delle polveri che fanno ammalare di cancro gli operai e gli abitanti della città.

la tutela della salute

Obbligo di fornire i mezzi di protezione: gli imprenditori devo fornire ( dare ) ai lavoratori maschere protettive quando nell’ambiente si diffondono ( diffondere, spargere da per tutto ) gas o fumi nocivi. .

la tutela della salute

Obbligo di controllare l’uso effettivo degli strumenti di protezione: gli imprenditori devono esigere ( chiedere con forza ) che i lavoratori usino i mezzi di protezione quando lo dice la legge. Deve tutelare ( proteggere ) i lavoratori anche se loro non vogliono.
Strumenti di protezione in un cantiere edile ( luogo dove si costruisce un palazzo

la tutela della salute
La tutela della salute: gli obblighi dei lavoratori

Anche i lavoratori sono responsabili della loro salute davanti alla legge.

Obbligo di rispettare le misure di sicurezza disposte ( che pone, che mette ) dalla legge o dal datore di lavoro.
Un lavoro fatto senza rispettare gli obblighi di legge:

la tutela della salute

Obbligo di segnalare le condizioni di pericolo: devono per esempio comunicare immediatamente ( dire subito ) al datore di lavoro o ad un dirigente eventuali difetti o carenze ( qualcosa che manca ) di macchinari ( macchine per lavorare ) o quant’altro.

Obbligo di astenersi ( tenersi lontano ) da manovre o operazioni pericolose: il lavoratore non deve compiere di propria iniziativa ( fare da solo senza chiedere al principale ) delle attività pericolose che non siano di sua competenza ( che non deve fare lui ma altre persone).