Il sistema di numerazione decimale è un sistema posizionale a base dieci, perché usa dieci cifre ( i simboli da zero a nove ) e ogni cifra ha un valore diverso che dipende dalla posizione ( posto ) che occupa ( dove sta).

sistema di numerazione decimale

Il numero 10 è la base del sistema, perché procedendo da destra verso sinistra, il valore posizionale delle cifre aumenta di 10 volte per ogni posto (o ordine di grandezza), mentre andando da sinistra verso destra il valore posizionale delle cifre diminuisce dividendo per 10 per ogni posto. Dunque più a sinistra è la cifra più aumenta il suo valore.

Esempio: 2   20   200.

I nomi delle posizioni

Quando mettiamo i puntini per leggere un numero i gruppi di tre cifre sono sempre, da destra verso sinistra, unità  U, decine D, e centinaia C. Queste terne di cifre si chiamano semplici, di migliaia, di milioni, di miliardi, sempre, da destra verso sinistra,

Le terne di cifre

sistema di numerazione decimale

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Breve storia del sistema di numerazione decimale

Gli antichi sistemi di numerazione greco e romano non avevano un simbolo per indicare zero, cioè il nulla.

Il termine zero deriva dal latino medievale zephyrum, forma ottenuta per adattamento dall’arabo sifr ( (صفر che significa “nulla”, che, a sua volta, deriva dal sanscrito, la lingua usata in India,  śūnya che significa “vuoto” .

Il simbolo dello zero, probabilmente, deriva dalla forma dell’uovo, come “un nulla latente che produce qualcosa di attivo, di vivente”.

Il nostro sistema di numerazione fu un’idea dei matematici che vivevano in Oriente nell’antica India.

Il principio posizionale e l’uso dello zero iniziarono ad usarsi in Occidente quando scienziati e commercianti si resero conto dei vantaggi del sistema.

Il passaggio dai sistemi usati fino allora al sistema di numerazione indiano, richiese un tempo molto lungo, in cui anche i metodi di calcolo e la grafia delle cifre vennero adottati e adattati nei luoghi in cui si diffusero.

Agli Arabi spetta il merito di aver fuso ( unito ) il rigore ( precisione ) scientifico dei matematici greci, con l’aspetto pratico della scienza Indiana. Cosi favorirono la rinascita delle scienze europee nel Medioevo.

Leonardo da Pisa, detto il Fibonacci, un commerciante italiano, giunto ad Algeri alla fine del secolo XIII si interessò ai metodi di calcolo usati dagli Arabi e ai principi più elevati della loro matematica.

Nel, suo “Liber Abaci” chiamò zephirum lo zero, definendolo «la decima figura che di per sé non vale nulla, ma occupando un ordine, fa valere quelle che vengono dopo di lei.»

L’uso delle così dette cifre arabe si stabilisce definitivamente e universalmente  fra il 1300 e il 1400  (in Italia nel 1200).

NOTA

Molti popoli antichi numeravano per cinque contando le dita di una mano.

Oggi invece i calcolatori elettronici usano la numerazione in base 2 o sistema binario. Tutti i numeri di questo sistema hanno due sole cifre: 0 e 1.



L’uso della numerazione su base 10 ha anche una ragione biologica: abbiamo 10 dita.

Segue sistema di numerazione additivo