Trilussa La Statistica: una scettica interpretazione di questa parte della Matematica.

TRILUSSA LA STATISTICA: poesia
 Sai ched’è la statistica? È na’ cosa
che serve pe fà un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che spósa.
Ma pè me la statistica curiosa
è dove c’entra la percentuale,
pè via che, lì, la media è sempre eguale
puro co’ la persona bisognosa.
Me spiego: da li conti che se fanno
seconno le statistiche d’adesso
risurta che te tocca un pollo all’anno:
e, se nun entra nelle spese tue,
t’entra ne la statistica lo stesso
perch’è c’è un antro che ne magna due.
Er compagno scompagno:
Io che conosco bene l’idee tue
so’ certo che quer pollo che te magni,
se vengo giù, sarà diviso in due:
mezzo a te, mezzo a me… Semo compagni.
No, no – rispose er Gatto senza core –
io non divido gnente co’ nessuno:
fo er socialista quanno sto a diggiuno,
ma quanno magno so’ conservatore.
 

trilussa

TRILUSSA POETA ROMANESCO

Carlo Alberto Salustri, più conosciuto con lo pseudonimo (soprannome) di Trilussa – anagramma ( una parola fatta con le stesse lettere che ha un’altra parola di senso diverso ) del suo cognome – (Roma, 26/10/1871 – Roma, 21/12/1950), è stato un poeta italiano, noto per le sue composizioni in dialetto romanesco.

Con un linguaggio arguto ( ironico, perspicace) Trilussa ha commentato circa cinquant’anni di cronaca romana e italiana, dall’età giolittiana ( dal 1901 al 1914, periodo storico che prese il nome dai governi di Giovanni Giolitti ) agli anni del fascismo ( dal 1922 al 1943 ) e a quelli del dopoguerra ( dal 1945 ).

La corruzione dei politici, il fanatismo dei gerarchi, gli intrallazzi (affare illegale, traffico illecito) dei potenti sono alcuni dei suoi bersagli preferiti.

Ma la satira ( derisione ) politica e sociale, condotta con un certo scetticismo ( scettico, indifferente sfiduciato ), non è l’unico motivo ispiratore della sua poesia: frequenti sono i momenti di crepuscolare malinconia, la riflessione sconsolata, qua e là corretta dai guizzi dell’ironia, sugli amori che appassiscono, sulla solitudine che rende amara e vuota la vecchiaia.

Poesie di Trilussa

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