I CTP acronimo di Centri territoriali per l’apprendimento permanente si ispiravano al modello anglo sassone

i centri territoriali

I CENTRI TERRITORIALI. UNA UTOPIA.

Nell’anno scolastico 1998/99 nascono i Centri territoriali per l’educazione permanente, un ambizioso progetto. Di fatto vi era un vulnus iniziale, la direzione dei corsi serali di scuola media gestita amministrativamente dai vari presidi delle scuole che li ospitavano, veniva trasferita ad un solo dirigente, quello della scuola capofila del CTP. La conseguenza fu che molti corsi serali furono, con pretesti fantasiosi, sradicati dalle zone popolari in cui erano stati storicamente presenti.

LA MISSION: ANDARE OLTRE LE CERTIFICAZIONI.

 

Oltre ai corsi previsti dall’ordinamento scolastico per conseguire la licenza elementare, media ed il diploma superiore, i Centri territoriali per l’EDA organizzano una nuova offerta per gli adulti che possono seguire percorsi individuali, modulari e flessibili, preventivamente concordati nei tempi e modalità di frequenza, per acquisire – anche attraverso progetti integrati di istruzione e formazione – i linguaggi e le competenze (culturali, socio-relazionali, comunicative e professionali) richiesti dalla società dell’informazione.

( fonte Archivio della Pubblica Istruzione )

LE AREE DI COMPETENZA

Gli standards, nella prospettiva in cui sono stati prodotti e revisionati, “sono primariamente un prodotto sociale” , evidenziano valori e riferimenti culturali socialmente condivisi. Rappresentano un “sistema progressivo ed integrato degli apprendimenti” che riconosce e si pone in relazione con la tradizione culturale e disciplinare presente nei diversi sistemi formativi ed accoglie le indicazioni ed i valori emergenti a livello locale, nazionale ed europeo.
Gli standard per lo sviluppo delle competenze di base per l’educazione degli adulti fanno riferimento a quattro aree disciplinari: area dei linguaggi, area socio economica, area scientifica ed area tecnologica.
Le aree sviluppano temi propri della tradizione disciplinare attualmente presente nei sistemi che si occupano di formazione degli adulti e riconducono a contenuti ormai consolidati nelle pratiche di educazione e formazione degli adulti mirate allo sviluppo di competenze di base.

Le scelte di contenuto degli standard afferiscono ai seguenti campi concettuali: territorio; mercato del lavoro; sistemi di partecipazione, inclusione sociale e sistema sociale di produzione e dei consumi; formazione e progettazione di sé; storia e biografie; risoluzione di problemi di vita quotidiana; accesso a dati ed informazioni; contabilità ed analisi economiche e previsionali; metodo scientifico; salute; comunicazione, ascolto e relazione con gli altri; motivazione a leggere e a documentarsi; tecnologie informatiche; accesso ai servizi on line; tecnologie non informatiche.
Trasversalmente alle aree gli standard affrontano alcuni temi ricorrenti nei documenti europei e nelle ricerche internazionali riferiti al Long Life Learning riferibili a literacy e numeracy; cittadinanza attiva; occupabilità; sviluppo sostenibile, sicurezza, salute e qualità della vita; imparare ad apprendere e sviluppo del progetto personale. ( Ricerca sugli Standard per l’Educazione degli adulti a cura dell’INDIRE 2001-2005 )

EDUCAZIONE DEGLI ADULTI

L’educazione permanente degli adulti (EDA) costituisce l’innovazione strategica di tutto il sistema formativo dell’Unione europea.

Il nostro paese … nel 1° febbraio 1999 ha promosso la riorganizzazione ed il potenziamento dell’EDA, nel quadro del sistema integrato di istruzione formazione e lavoro, con i seguenti obiettivi prioritari per tutti gli adulti:

  • favorire il rientro nel sistema formale di istruzione e formazione professionale;
  • favorire l’estensione delle conoscenze;
  • favorire l’acquisizione di specifiche competenze connesse al lavoro ed alla vita sociale.

Il relativo documento, approvato dalla Conferenza unificata Stato, Regioni, Città ed Autonomie locali … pubblicato sulla G.U. no 147 del 26 giugno 2000, costituisce il riferimento per nuove alleanze tra scuole, agenzie di formazione professionale, del volontariato e privato sociale.

I CENTRI TERRITORIALI PERMANENTI. GLI OBIETTIVI.

(Roma, 18 luglio 2000) Si è insediato questa mattina, alla presenza del ministro della Pubblica Istruzione prof. Tullio De Mauro, il Comitato scientifico per l’attuazione del Piano di alfabetizzazione funzionale della popolazione adulta. Dopo l’indagine Sials – Cede che ha rivelato il rischio alfabetico per un terzo della popolazione italiana tra i 16 e i 65 anni, il ministro ha voluto dare subito un seguito operativo a quanto già previsto dal Patto sociale per lo sviluppo e l’occupazione, nonché dall’accordo Stato, Regioni e Autonomie locali del 2 marzo scorso che ha indicato, nella riorganizzazione e il potenziamento dell’educazione degli adulti, un obiettivo prioritario “per recuperare i bassi livelli d’istruzione e formazione”.

L’ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA. LE PRIME STATISTICHE.

Quattro le aree formative privilegiate: Area dei linguaggi; Area Storico sociale e giuridico – economica; Area scientifica; Area tecnologica ed informatica. Interventi mirati a gruppi sociali specifici come lavoratori socialmente utili, casalinghe, immigrati, disabili, detenuti. Interventi che possono essere fortemente personalizzati.
Il Piano è affidato all’azione di Centri territoriali permanenti per l’educazione degli adulti che svolgono attività di accoglienza, ascolto, orientamento e di alfabetizzazione primaria, funzionale e di ritorno anche finalizzata all’ eventuale accesso ai livelli superiori di istruzione e di formazione professionale. 

L’ingresso è gratuito e vi possono accedere persone di qualsiasi età. La precedenza è accordata a coloro che richiedono il conseguimento di un titolo di studio (licenza elementare o media). I Centri territoriali hanno preso l’avvio in forma diffusa nel 1998 – 1999 durante il quale sono stati attivati 700 corsi di alfabetizzazione primaria su 2/3 dei Centri e circa 1700 corsi delle 150 ore nel 95% dei Centri con una utenza complessiva di 53mila adulti. Altri 97mila adulti hanno potuto fruire presso i centri di corsi di brevi o carattere modulare (alfabetizzazione informatica e inglese).

L’esame di licenza elementare è stato abolito nel 2004, pertanto gli insegnanti di scuola primaria dell’organico del CTP sono costretti ad improvvisare la didattica della nuova materia ” alfabetizzazione  in lingua italiana “. Successivamente sono divenuti esperti nella materia.  Alcune competenze base come scrivere in corsivo, scrivere sotto dettatura, saper far di conto, col passare del tempo non  vengono più utilizzate. 

 

” Il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue: apprendimento, insegnamento, valutazione (QCER) è stato pubblicato nel 2001 (Anno europeo delle lingue) dopo un lungo processo di elaborazione, sperimentazione e consultazione. Il QCER ha contribuito all’attuazione dei principi del Consiglio d’Europa riguardanti l’educazione linguistica, tra cui la promozione dell’apprendimento riflessivo e dell’autonomia dell’apprendente. “

I CTP A ROMA E PROVINCIA.

A. s. 1998/99

I CTP S. M.S. “Manin”  II CTP S. M.S. “Borsi”  III CTP S. M.S. “Verri”  IV CTP S. M.S. “L. di Liegro”  V CTP S. M.S. “Cardinale Massaia”  VI CTP S. M.S. “Capuana” VII CTP S. M.S. “Ruffini” VIII CTP S. M.S. “Parini”  Ostia IX CTP S. M.S. “Porto Romano” Fiumicino X CTP Direzione didattica 84° Circolo Via Casalotti, XI CTP Direzione didattica 1° Circolo Via P. Maffi XII CTP S. M.S. “Flavioni” Civitavecchia XIII CTP S. M.S. “Garibaldi” Guidonia XIV CTP S. M.S. “Sauro” Frascati XV CTP S. M.S. “Mariani” Velletri XVI CTP S. M.S. “Marrone” Pomezia XVII CTP S. M.S. “Pascoli” Albano XVIII CTP S. M.S. “S. Giacomo” Nettuno.

ANNI SCOLASTICI DAL 1999 AL 2001

A.s. 1999/2000

il X CTP Direzione didattica 84° Circolo Via Casalotti, nel 1997 prima della nascita dei CTP romani era stato affidato al direttore didattico, che l’anno successivo si trasferì, il nascente X CTP fu gestito da una giovane direttrice, ci lavoravano i Docenti del Distretto … e del mio Distretto 24

A seguito di una riunione al provveditorato la preside della SMS Gramsci lamentò che nel suo territorio Portuense-Trullo ( Distretto 23 ) non vi era una scuola per adulti, e così si decise questa scissione: X CTP SMS “Leopardi” via Bonifazi 64 e XXI CTP  SMS “Gramsci” via Affogalassino 120. Vennero istituiti anche altri centri:  XIX CTP SMS “S. Giacomo” Monterotondo, XX CTP .D. “Cagliero” Largo Volumnia 11; XXII CTP SMS “Marconi” Campagnano; XXIII CTP  SMS “Leonelli” Ladispoli; XXIV CTP SMS “Angelucci” Subiaco; XXV CTP SMS “Mazzini” Colleferro; XXVI CTP SMS “Rossini” Ciampino.

I centri territoriali. Alcuni progetti

Manuale sull’orientamento al lavoro e alla formazione per i Minori Stranieri Non Accompagnati ( 2013 ) aggiornato con pagina web 2022 ,

I CENTRI PROVINCIALI PER L’ISTRUZIONE DEGLI ADULTI sono nati dopo un parto durato anni.

I Centri provinciali per l’istruzione degli adulti nascono nell’anno scolastico 2015, con un paradosso già presente nella loro denominazione. Infatti Con la legge 7 aprile 2014, n. 56 le province delle regioni ordinarie erano state parzialmente abolite e trasformate in enti amministrativi di secondo livello…, ed era stata prevista la trasformazione di dieci province in città metropolitane. ( adattato da wikipedia ).

The CPIA represents a stable and structured institutional landmark diffused on the territory which provides continuing education to adult age group, with particular focus on disadvantaged populations, planning and following each student’s educational pathway, with the ultimate aim to certify the achievements gained by the student. 

These actions are crucial for increasing levels of education and to consolidate key expertise for permanent learning, in alignment with the recommendation of the European Parliament and Council discussed on 18 December 2006.

CPIAs (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti – Provincial Centers for Adult Education) represent an autonomous typology of scholastic institution based on a local framework divided in three units:

  • Administrative unit, 
  • Didactic unit, 
  • Formative unit
centri provinciali

In the headquarter there are the headmaster’s office and administrative office. The headmaster runs and coordinates all the activities which are performed in the headquarter and in the associate headquarters. 

CPIA ‘s school activities are hosted in associate headquarters, school buildings normally located in neighborhoods on the outskirts of Rome

There are four CPIAs in Rome. 

LE RETI.

Rete territoriale di servizio. Il CPIA si articola in una sede centrale e in punti di erogazione di primo livello (sedi associate).

The following services are offered:

  • Literacy and learning of the Italian language for foreigners adults, aimed at achieving a title certifying the attainment of a level of knowledge of the Italian language not lower than A2 (QCER)
  • First level courses – For adults foreigners and non, from 16 years old (without the first cycle of education, former middle school)

Svolge anche attività di Ricerca, Sperimentazione e Sviluppo. Il CPIA  sviluppa il così detto  “triangolo della conoscenza” (istruzione, ricerca, innovazione).

Apart form education programs a CPIA is also involved in research, experimental and development activities (RS&S).

For this a CPIA can be considered as the ideal place for the development of the “triangle of knowledge”, (Education, research, innovation) many times invoked by European leaders

Inoltre è soggetto pubblico di riferimento per la costituzione delle Reti territoriali per l’apprendimento permanente.

From a formative point of view a CPIA has mutual agreement with public and private authorities, promoting programs that take into account the need of the local communities with their specific economic and cultural background.

CPIA ‘s school activities are also hosted outside the associate headquarter

From a formative point of view a CPIA has mutual agreement with public and private authorities, promoting programs that take into account the need of the local communities with their specific economic and cultural background.

CPIA ‘s school activities are also hosted outside the associate headquarter

Le U.D.A.

L’Unità Didattica di Apprendimento è un complesso di attività, spesso transdisciplinari, con una durata temporale varia e a volte unite da una tematica comune. Le UDA permettono di lavorare per competenze. ( adattamento dal sito Indire ).

Alcuni corsi serali per il diploma di scuola secondaria superiore,  chiamati percorsi di II livello, fanno parte dei Cpia sebbene si tengono presso gli Istituti Superiori. 

  • In terms of organization and teaching a CPIA is connected to middle schools, wherein all its activities take place.
  • Course enrollment is available for adults greater than 16 years old, also foreigners, having completed at least the first cycle of education.
  • Second level coursesfocused on professional-technical and artistic programs are aimed at achieving the high school diploma. (technical operator, touristic operator, Dental Technology, Optics, Social Health Services, Administration, finance and marketing; Computer Technology, Electronics, electrical operator