Il metodo di studio, ovvero imparare ad imparare ( secondo le competenze chiave per l’apprendimento permanente ), non ha lo spazio dovuto nella didattica curriculare ed è una delle maggiori carenze che troviamo spesso nei corsisti, ormai quasi tutti stranieri, che frequentano i corsi del CPIA.

“Leggere, scrivere e fare di conto” sono di per sé competenze che devono essere acquisite al termine del primo segmento scolastico, quando il bambino si serve di questi strumenti per degli scopi specifici. ( Competenze nella scuola primaria, N. Notarbartolo, Mondadorieducation.it )

IL METODO DI STUDIO

Il suono.

Saper leggere e comprendere un testo. POST ( datato settembre 2020 )  RIPRESO DAL BLOG DELLA PROFESSORESSA GABRIELLA GIUDICI, un’insegnante della scuola pubblica statale.

A che serve la scuola Elementare?

Oggi la quasi totalità di corsisti è di origine straniera, spesso essi avrebbero bisogno della licenza di scuola elementare che però è stata abolita nel 2004. Gli obiettivi prioritari dell’istruzione degli adulti sono: le certificazioni di conoscenza di lingua italiana del QCER europeo, che non prevedono l’acquisizione di competenze scientifiche, di fatto con il Livello A2, chiamato anche livello di sopravvivenza, si può accedere al corso di III media, che è basato sui programmi scolastici di quasi tutte le materie della scuola del mattino.

Saper scrivere in corsivo, o scrivere sotto dettatura, saper leggere e comprendere un testo, saperlo riassumere, esercitare la memoria, saper fare i conti, avere un metodo di studio sono abilità che si imparano, in parte o totalmente nelle scuole Elementari. Nei corsi di licenza media dei Cpia gli studenti di nazionalità italiana sono oggi delle mosche bianche. Alcuni corsisti sono già scolarizzati nel loro paese di origine, ma la maggior parte no. 

 Ma allora la scuola Elementare a cosa serve ? Tullio De Mauro, sapiente linguista, evidenziava pochi anni fa l’analfabetismo di ritorno della popolazione adulta Italiana. A questo fenomeno aggiungiamo l’analfabetismo, che molti cittadini giovani e adulti, che vivono e forse vivranno nel nostro paese, portano con loro.