Ottica geometrica. Da una sorgente luminosa partono raggi di luce e passano tutti per un  punto focale. Un fascio di linee rette in movimento giunge ad un punto, dove si concentra tutta l’energia trasmessa.

fad cpia roma ottica geometrica

OTTICA GEOMETRICA

L’ottica geometrica (quello che riguarda la vista, negozi di ottica ) studia i fenomeni ottici assumendo che la luce si propaghi mediante raggi rettilinei.

In questa condizione, gli unici fenomeni rilevanti sono la propagazione rettilinea, la riflessione e la rifrazione.

La nozione di raggio luminoso che si propaga in linea retta rientra nella nostra esperienza comune sin dall’infanzia.

Quando un fascio di luce penetra in una stanza buia attraverso le finestre socchiuse, osserviamo i raggi luminosi che attraversano l’ambiente.

Quando la luce del Sole penetra fra le nuvole vediamo distintamente i raggi solari che attraversano il cielo sottostante.

LA CAMERA OSCURA ( video )

PUNTO FOCALE RAGGI SOLARI: LE LENTI

Le lentidal latino lens, lentis = lenticchia) sono ”oggetti” costituiti da materiale trasparente di vetro o simile al vetro  opportunamente sagomato ( profilo della superficie di contorno concava, piatta, o convessa ), con le lenti è possibile far deviare i raggi di luce in modo da farli convergere o divergere in base al fenomeno della rifrazione.

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Il fuoco di una lente è definito come il punto in cui convergono i raggi che provengono paralleli all’asse ottico, la linea immaginaria che definisce il percorso lungo il quale la luce si propaga attraverso il sistema.

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In ottica, fuoco di una lente concava, o fuoco di uno specchio concavo, è il punto dell’asse ottico in cui convergono tutti i raggi luminosi di un fascio incidente sulla lente o sullo specchio parallelamente all’asse.

Il termine deriva dal fatto che in quel punto si concentrano l’energia termica e luminosa del fascio.

Le lenti convergenti, più spesse al centro che all’estremità,  hanno la proprietà di far appunto convergere i raggi luminosi provenienti da una sorgente posta all’infinito in un punto detto fuoco.

ACCENDERE UN FUOCO CON UNA LENTE CONVERGENTE.
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Un metodo molto veloce e soprattutto efficace per accendere un fuoco consiste nell’utilizzare una lente di ingrandimento, quando c’è il sole. Procuratevi  un po’ di erba secca o un pezzo di giornale ( per innescare il fuoco ) e un po’ di rametti secchi ( per propagare il fuoco ) e sarete in grado di accendere il vostro bel fuoco. Il procedimento è molto semplice: prendete l’erba secca, o il pezzo di giornale. Posatela in un luogo asciutto e riparato e, con le spalle al sole e tenendo la lente a circa 10 cm. dall’erba secca, o il pezzo di giornale. Muovetela fino a concentrare i raggi del sole in un piccolo punto luminoso che dirigerete sopra l’erbe secca per alcuni istanti. Regolate la lente per rendere il punto il più piccolo possibile. Il punto deve essere un cerchio piccolissimo, o l’operazione richiederà molto tempo. Quando comincerà ad uscire del fumo è il momento di soffiare leggermente sull’erba. Aspettate che il fuoco vero e proprio si accenda e poi alimentatelo con i rametti secchi preparati in precedenza.

SPECCHI USTORI ( video )

L’ASSEDIO DI SIRACUSA. Nel 212  a.C. il matematico, fisico e inventore siracusano Archimede, ancor oggi considerato uno dei più grandi scienziati della storia, inventò gli specchi ustori. Il tiranno Gerone II gli aveva chiesto, infatti, di inventare una macchina bellica, per difendere  Siracusa dal potente esercito romano. La mente geniale di Archimede ideò i due specchi che, concentrando la luce del sole su un punto, erano in grado di incendiare a distanza qualsiasi nave nemica. L’invenzione di Archimede lo fece passare alla storia, ma non servì a salvare né lui né la sua città.  GLI SPECCHI USTORI DI ARCHIMEDE.