Piazza del Popolo. Le chiese gemelle.

PIAZZA DEL POPOLO: ORIGINI

Nessuno sa con certezza l’origine del nome della chiesa che dà il nome al Piazza del Popolo. Prima ipotesi: la chiesa, anzi inizialmente la cappella venne costruita con i soldi del popolo romano. Seconda ipotesi: un boschetto di pioppi (dal latino ‘populus’) esisteva proprio in corrispondenza della tomba di Nerone ed il luogo di culto sarebbe stato costruito proprio lì per esorcizzare le demoniache presenze legate al ricordo del tiranno che aveva incendiato Roma. È il punto in cui l’antica Via Flaminia entra nella città. Un punto davvero cruciale. Il passaggio per i pellegrini che vengono dal Nord. Lutero infatti passò da qui.

 piazza del popolo

Piazza del Popolo e le Chiese gemelle in un dipinto del seicento

Cerchiamo di capire la lunghissima serie di trasformazioni. L’area in origine non era inclusa nelle mura serviane, quindi era una zona suburbana: campagna, vigneti, ville… Poi la città cresce e la situazione cambia radicalmente. Diventa un’area urbana o quasi. Infatti, quella che chiamiamo Porta del Popolo anticamente era detta Porta Flaminia, una delle porte delle Mura Aureliane (costruite dall’omonimo imperatore nel III secolo d. C.), che includevano molte zone non comprese nel perimetro delle mura più antiche. La Via Flaminia entrando in città cambia nome, divenendo prima Via Lata e poi, dal Quattrocento, Via del Corso (per via delle corse dei cavalli). Dopo la caduta dell’Impero inizia un periodo oscuro. Roma si restringe e la zona torna ad essere sostanzialmente extraurbana, pur trovandosi all’interno del perimetro delle Mura Aureliane.

Il prof Massolo ci racconta Piazza del Popolo

Dopo i secoli ‘bui’, diciamo così, dell’Alto Medioevo, il primo intervento importante e decisivo nell’area è quello promosso da papa Pasquale II, che fa costruire il primo nucleo della Chiesa di Santa Maria del Popolo nel 1099. Inizialmente si tratta, in effetti, di una cappella. La vera e propria chiesa viene costruita durante il pontificato di Sisto IV Della Rovere (1471-1484), il cui stemma è infatti ancora visibile sulla facciata. La struttura è, in effetti, tipicamente rinascimentale, come si può notare dalla semplicità e linearità della facciata. Nel ‘600, però, la chiesa viene, per così dire, barocchizzata dal Bernini. Riprenderò presto il discorso sulla storia e sulle caratteristiche di questo meraviglioso luogo di culto, dove tra le altre cose troviamo una cappella progettata da Raffaello e due opere straordinarie di Caravaggio…. 

IL TRIDENTE

Ma torniamo alla storia generale della Piazza. Dal punto di vista urbanistico, un enorme rilievo assunse la creazione, nel corso del XVI secolo, delle due vie laterali rispetto alla centrale Via del Corso: Via di Ripetta e Via del Babuino (prima chiamata Via Paolina). Nasceva così il famoso “Tridente”, un elemento essenziale della rete viaria dell’Urbe, soprattutto per la circolazione e l’orientamento dei pellegrini provenienti dal Nord.

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