Poesie: imparate a memoria, continuano a trasmette emozioni anche con il ricordo di alcuni versi. La melodia e il ritmo delle parole sono canzoni senza musica.

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POESIE

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Poesia. La musica del linguaggio

Nata prima della scrittura e presente in tutte le culture, la poesia si basa sulla musica del linguaggio – ritmi, accenti, sonorità – per trasmettere contenuti,  suggestioni ed emozioni.

Il linguaggio poetico da voce a esigenze profonde dell’uomo; mischia scrittura, senso del ritmo, musicalità della parola e rivelazione di particolari significati

fonte enciclopedia Treccani

L’emigrazione nel 1907. Dino Campana.
Dino Campana

“Tutto va per il meglio nel peggiore dei mondi possibili…“ “Tout se passe bien dans le pire monde possible …””Everything goes well in the worst possible world …”

La morte nel 1964. Voce di Antonio de Curtis, detto Totò.
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Non so leggere, ma intuisco" Je ne peux pas lire mais je sens". "I can't read but I sense".
Poesie in romanesco.
Trilussa

“Quando il dittatore parla
ed il popolo lo ascolta
stando sotto gli ombrelli
vuole dire che i tempi
veramente non sono belli.”

 

Nel 1871 nasceva a Roma il poeta e scrittore Trilussa, anagramma del suo vero cognome Salustri (salustri – trilussa), celebre per i suoi versi in dialetto romanesco e per lo stile satirico e dissacrante degli usi e dei costumi della borghesia e della piccola borghesia della sua epoca.

La vera storia del Ratto delle Sabine.

Ascoltiamo la leggenda interpretata dal poeta Renato Pace, dalle case popolari di Donna Olimpia, con la voce di Cesare Perret, dal mercato di Piazza S. Giovanni di Dio.

Una volta creata la città c’era però il problema di popolarla: Romolo raccolse i pastori dalle zone circostanti, ma mancavano le donne. Pensò allora di organizzare una festa, alla quale invitò i Sabini, con mogli e figlie.
Mentre il festino si svolgeva  i giovani Romani rapirono le donne e misero in fuga gli uomini sabini. Questi ritornarono con l’intento di liberare le loro donne, ma appena iniziò la battaglia, le donne intervennero per ottenere un armistizio: infatti si erano già affezionate agli sposi romani e non potevano tollerare quella sanguinosa battaglia nella quale erano coinvolti i loro padri e i loro mariti.
La vicenda ebbe così una pacifica conclusione: Sabini e Romani si fusero in un solo popolo.

Renato Pace da Donna Olimpia.
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